A tre anni dalla scomparsa di Ryūichi Sakamoto, l'ultima opera sonora immersiva del maestro giapponese è al centro di una grande mostra al museo M+ di Hong Kong. "Ryuichi Sakamoto | Seeing Sound, Hearing Time" è centrata su "async–immersion", installazione sonora concepita prima della morte e derivata da "async", l’album che il compositore nipponico considerava il più personale.
Realizzata con il videomaker Shiro Takatani, cofondatore del collettivo Dumb Type, l’opera sviluppa una ricerca che Sakamoto aveva avviato già nel 1999 con il progetto multimediale "LIFE": una riflessione sulla temporalità come flusso non lineare, privo di rapporti causa-effetto.
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In "async–immersion" suono e immagine procedono in modo indipendente. Un videowall Led lungo diciotto metri ospita immagini in continua trasformazione che si aggregano in paesaggi, si dissolvono in linee e si ricompongono, mentre la traccia sonora intreccia registrazioni ambientali e frammenti musicali. Il risultato è un ambiente percettivo in cui si crea un asse temporale parallelo, costruito sullo scarto tra visivo e acustico.
Dopo la morte di Sakamoto nel 2023, Takatani ha completato l’installazione integrando elementi provenienti dallo studio newyorkese del compositore – pianoforte, libri, percussioni, oggetti personali – accentuandone la dimensione memoriale. Presentata inizialmente all’Ambient Kyoto e poi al Museum of Contemporary Art Tokyo nel 2024, l’opera è approdata al M+ nel febbraio 2026, dove rimane in mostra fino al 5 luglio.