Sanremo 2025 ormai fuori, top e flop delle classifiche di Spotify e YouTube. Tra gli album in testa i Pink Floyd

11-05-2025
Sanremo 2025 è ormai definitivamente alle spalle, anche per le classifiche. Nella settimana 18 dell'anno, infatti, i numeri combinati di Spotify e YouTube vedono fuori causa i pezzi dei Big dell'Ariston, premiando sia nuove uscite che ritorni inaspettati. Damiano David apre la Top 5 con "Voices", il brano d’esordio solista del cantante dei Maneskin. Al secondo posto, Salmo infiamma la classifica con "On Fire", traccia energica dal nuovo album "RANCH". Chiude il podio "Scelte stupide", ballata elettronica di Fedez e Clara. Seguono "In auto alle 6:00" di Emis Killa & Lazza e "LAPROVINCE #4" di Rhove.
Tra i flop spiccano assenze inaspettate: restano fuori dalla Top 5 artisti come Fulminacci con "Casomai" e Noemi con "Non sono io", oltre a nomi noti come Giorgio Poi, Alex Wyse e Aka7even.
Nella Top 10 generale - stando ad All Music Italia - restano in vetta Sfera Ebbasta & Shiva con "NEON". Damiano David raddoppia la presenza con "Next Summer" e "Voices", mentre entrano anche "On Fire" e "Scelte stupide". Escono invece "A fari spenti" di Elodie, "TBD" dei Pinguini Tattici Nucleari feat. Max Pezzali e "TBD" di Cesare Cremonini & Elisa, a favore delle novità della settimana.

Ma la sorpresa della settimana arriva dalla classifica degli album, grazie agli immarcescibili Pink Floyd. Con il loro storico live del 1972, registrato tra le suggestive rovine dell'antico anfiteatro romano di Pompei, Roger Waters e compagni tornano in vetta alla top ten. "Pink Floyd At Pompeii - MCMLXXII" è infatti al numero 1 nella classifica degli album più venduti della settimana, nonché in quella dei vinili, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. L'album è uscito in concomitanza con il film, sbarcato nelle sale nei giorni scorsi.
La leggendaria formazione inglese scalza dalla vetta "Santana Money Gang", il primo joint album dei rapper Sfera Ebbasta e Shiva. I due mantengono però il comando tra i singoli con "Neon". Terza posizione, al debutto per Elodie, con "Mi ami mi odi". Stabili, rispettivamente al quarto e quinto posto, Achille Lauro con "Comuni mortali", suo settimo lavoro in studio, e Olly, trionfatore di Sanremo 2025, con "Balorda nostalgia". Scende di tre gradini, invece, il rapper Artie5ive con l'album "Labellavita", che vede collaborazioni con Capo Plaza, Tony Boy, Kid Yugi, Nily Savage e Guè. Entra al settimo posto Mostro con "Metallo e carne", il nuovo lavoro del rapper romano a distanza di due anni da "The Illest". Ottava piazza per Bad Bunny, la star del latin pop che ha appena annunciato due date live in Italia, con "Debí tirar más fotos". Chiudono la top ten Geolier con l'inossidabile "Dio lo sa", alla 48esima settimana dalla pubblicazione (nono), e i Pinguini Tattici Nucleari con "Hello World" (decimi).

L’album "Pink Floyd At Pompeii – MCMLXXII" è stato pubblicato per la prima volta come live completo. Il remix del 2025 a cura di Steven Wilson è disponibile nei formati cd, Lp Blu-Ray, Dvd, Audio Digitale e Dolby Atmos. "I Pink Floyd - ha rivelato il leader dei Porcupine Tree - sono sempre stati la mia band preferita. Mio padre mi aveva praticamente fatto il lavaggio del cervello con 'The Dark Side Of The Moon', ma non conoscevo l’altro lato della loro musica – quello psichedelico e improvvisativo – fino a quando vidi proprio 'Pink Floyd at Pompeii'. Avevo 12 o 13 anni, lo proiettavano all’Odeon di Chesham insieme a 'Born To Boogie' dei T. Rex, che poi è diventato un altro mio grande amore musicale. Vedere i Floyd suonare quella musica, in un luogo così straordinario, con quell’atteggiamento da intellettuali distaccati, fu per me un’esperienza memorabile". Da quel momento, il legame con il film è cresciuto fino a diventare qualcosa di intimo e duraturo: "L’ho comprato in Vhs, poi in Dvd, e l’ho rivisto innumerevoli volte. Ho sempre avuto una copia sullo scaffale. Lavorare al remix della colonna sonora è stato un vero sogno che si realizza. La registrazione originale è molto essenziale: quattro tracce mono – batteria, chitarre, basso e tastiere – più la voce. Alcuni overdub vennero aggiunti in studio a Parigi, ma per l’85% è una registrazione cruda, strumentale. Considerando che fu eseguita all’aperto, senza molte ambientazioni sonore, il mio compito è stato farla respirare, senza però snaturarne l’essenza".

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