Il cantante degli
Who, Roger Daltrey, ha accusato Zak Starkey di “diffamazione” in seguito ai commenti rilasciati dal batterista riguardo al suo allontanamento dalla band. La collaborazione di Starkey con gli Who si è conclusa a maggio, dopo un periodo confuso e contraddittorio di notizie, fino a quando Pete Townshend ha confermato che “era arrivato il momento di un cambiamento”.
Starkey – figlio di
Ringo Starr – era il batterista fisso degli Who dal 1996, ma dopo una serie di quattro concerti alla Royal Albert Hall per il Teenage Cancer Trust, a marzo, sembrano essere emerse tensioni tra lui e il resto del gruppo.
Nel giugno scorso, Starkey ha dichiarato a Nme: “Roger pretendeva delle scuse pubbliche e che ammettessi di aver saltato due battute. Così l’ho fatto, ma con una papera che suona la batteria – il mio personaggio nel nuovo video di 'Mantra Of The Cosmos'. Pete mi ha chiamato e mi ha detto: ‘Riprova senza la papera’. L’ho rifatto senza la papera, ho riottenuto il posto – dieci giorni dopo, licenziato di nuovo. Roger ha detto che non poteva più lavorare con me dopo quello che avevo fatto”.
Ad aprile, Townshend aveva parlato di “alcuni problemi di comunicazione, personali e privati da entrambe le parti, che dovevano essere affrontati”, aggiungendo però che “erano stati chiariti felicemente”. Aveva anche affermato che lui e Daltrey avevano chiesto a Starkey di “rendere più compatto il suo stile di batteria, per adattarsi alla nostra formazione senza orchestra”, cosa che – a suo dire – il batterista aveva “accettato di buon grado”.
Dopo essere stato allontanato, però, Starkey ha contestato l’affermazione di Daltrey secondo cui non era stato licenziato ma “pensionato”, definendola “una cazzata totale”.
Ora, in un’intervista al Times, Daltrey è tornato sulla questione: “È stata una specie di diffamazione e mi ha sconvolto profondamente”, ha dichiarato. Spiegando quanto accaduto alla Royal Albert Hall, ha aggiunto: “Era tutto gestito da un tecnico a lato del palco, e c’era così tanto sub-basso nel suono della batteria che non riuscivo a essere intonato. Indicavo la grancassa e urlavo a Starkey, perché era come pilotare un aereo senza vedere l’orizzonte. Quindi, quando Zak ha pensato che ce l’avessi con lui, non era così. È tutto lì. Pete e io manteniamo il diritto di essere gli Who. Tutti gli altri sono turnisti”.
Nella stessa intervista a Nme, Starkey ha anche detto: “Pete mi ha chiesto: ‘Sei abbastanza forte da lottare per riavere il tuo posto?’ E io ho risposto: ‘Non se devi farlo tu al posto mio’. Se non fosse stato per gli Who, non avrei mai suonato la batteria. Ero chitarrista, all’inizio. E lui ha detto: ‘Ok, riprendiamoci il tuo posto’”.
“Parlo ancora con Roger ogni settimana al telefono, continuo a scrivere a Pete regolarmente,” ha aggiunto. “Ho sentito Roger poche settimane fa e mi ha detto: ‘Non tirar fuori la batteria dal magazzino, potremmo avere ancora bisogno di te’. È questa la situazione attuale”.
Quando è stata resa nota la notizia della partenza di Starkey, gli Who hanno confermato che Scott Devours avrebbe assunto il ruolo di batterista per il tour d’addio. Devours ha già collaborato con Daltrey nella sua band solista e ha definito “enorme” il peso di questo nuovo incarico, aggiungendo di capire se i fan fossero “devastati” per la perdita di Starkey.
Il tour d’addio degli Who - approdato in Italia per due date - sbarcherà il 16 agosto in Florida, con altre date previste nel corso del mese in New Jersey, Pennsylvania, Massachusetts e New York.