Torna Coreutica, l’undicesima edizione tra contaminazioni e tradizione

26-06-2025

Undici anni sono un'eternità nel panorama delle residenze artistiche italiane, ma Coreutica ha saputo attraversare il tempo mantenendo intatta la sua urgenza creativa. Dal 13 al 20 luglio San Vito dei Normanni tornerà a essere il centro nevralgico delle sonorità mediterranee, con un'edizione che promette di spingere ancora più in là i confini tra antico e moderno.

La manifestazione, nata nel 2015 dall'intuizione di Vincenzo Gagliani e della sua World Music Academy, ha generato negli anni una delle esperienze più radicali nel panorama della world music italiana. Non solo eventi, ma un vero ecosistema culturale che ha dato vita alla Scuola di Pizzica di San Vito, oggi punto di riferimento per centinaia di danzatori in tutta la penisola.

Corpo, comunità e territorio" è il mantra di questa edizione, coordinata artisticamente dal performer Andrea De Siena. Un trittico che si traduce in un programma capace di far dialogare la pizzica salentina con le danze delle isole greche, fino alle incursioni nella contemporaneità firmata Tommy Cattin e Claudia Caldarano.

Particolare attenzione merita la presenza dell'accademia Horodentro da Salonicco, che porterà nel borgo pugliese l'autenticità delle tradizioni elleniche, mentre sul fronte locale si rafforza il legame con il territorio attraverso nomi come Mimmo Epifani, il Circolo Mandolinistico di San Vito, Francesca Sabatelli e i Taricata.

Il laboratorio urbano ExFadda si conferma epicentro dell'attività formativa, ma è negli eventi pubblici che Coreutica 2025 rivela la sua natura più sperimentale. Il calendario si apre martedì 15 luglio con il talk di Massimiliano Morabito "La festa a ballo nel contesto domestico", per poi esplodere la sera con "Troffea / La piaga del ballo" di Claudia Caldarano, performance ispirata all'epidemia coreutica di Strasburgo del 1518 che trasforma il pubblico in inconsapevole protagonista di un contagio coreografico.

Ma è giovedì 17 luglio che la residenza raggiunge il suo apice concettuale: la visita alle cripte e alla chiesa rupestre di San Biagio, arricchita dalle incursioni sonore della Scuola di Pizzica e di Horodentro, rappresenta l'incarnazione perfetta del dialogo tra memoria ancestrale e presente creativo.

Non mancano le incursioni nell'elettronica, con il live set Folktronica che vedrà insieme Trevize, Giovanni Chirico e lo stesso Vincenzo Gagliani, a conferma di come la tradizione possa abbracciare senza timori le sonorità contemporanee.

La chiusura di domenica 20 luglio promette di essere memorabile: dalla lezione di pizzica aperta al pubblico in Piazza Leonardo Leo fino alla Ronda finale in Piazza Giovanni Paolo II, con un cast stellare che annovera Mimmo Epifani, i fratelli Gagliani, Marenza D'Agnano, Walter Laureti e molti altri.

Coreutica 2025 si presenta dunque come molto più di una semplice residenza artistica: è un laboratorio di futuro che affonda le radici nella terra rossa del Salento, dimostrando ancora una volta come la tradizione non sia un museo ma una lingua viva, capace di parlare al presente senza perdere la propria identità.

Qui il programma completo di Coreutica 2025 con tutti i dettagli su formazione ed eventi aperti.