Jens Lekman

When I Said I Wanted To Be Your Dog

2004 (Secretly Canadian) | pop

E lasciala gracchiare la nostalgia! Sei così giovane che devi provare nostalgia soprattutto per ciò che non hai (mai) ancora vissuto. Sei così svedese che non puoi che sognare come un pianeta proibito il pop che poi riesci a fare. Meno male che al posto dell'"Odissea" a Stoccolma e dintorni hanno un altro libro da cui trarre miti: è "Pippi Calzelunghe". Per Pippi tutto è possibile, basta tirare fuori la fantasia necessaria e il mondo si trasforma nei nostri sogni. E l'operazione funziona, come in questo caso, in cui il sogno dichiarato è quello di incidere melodie zuccherose e arrangiamenti che profumano del miglior artigianato pop. E' quello che da qualche anno fa Jens Lekman, il giovane cantante e autore svedese che è riuscito a costruire minuziosamente il proprio culto sotterraneo con qualche manciata di singoli da fulmineo innamoramento. Come? Affinando poco a poco la capacità di modellare il proprio spiccato senso melodico e porgendo timidamente delle semplici, deliziose ballate per cuori attenti alle sfumature emozionali del quotidiano.

"When I Said I Wanted to Be Your Dog" è una delicata operazione chirurgica che rimodella e affratella dodici brani già presentati sparsi e in altra forma. Ma forse sarebbe meglio chiamarla una chirurgica operazione di delicatezza. "Tram #7 To Heaven", cadenzata e gracchiante, apre il sipario: sa di aria fresca respirata insieme, a spasso per la città, uno squarcio di luce nel pomeriggio, come degli House Of Love per una volta umili e appassionati di Bacharach. "Happy Birthday, Dear Friend Lisa" fa comporre insieme Stephin Merritt e Roddy Frame e il risultato sembra una versione lo-fi di Roman, ma c'è questo continuo sapore teen che rende tutto spontaneo.

"Do You Remember The Riots" è una outtake dei Beach Boys, còlta mentre Brian la improvvisa insieme a una tenera surfer-girl nella sua cameretta. "You Are The Light" ricorda così da vicino la luce della "Wan Light" firmata Orange Juice che potrebbe essere un omaggio diretto ai vecchi semidei della Postcard. "If You Ever Need a Stranger" fa ballare il piano lento lento, mentre strofeggia Stuart Murdoch e affascina con un fare da crooner che concede estenuato l'ultima alle prime luci dell'alba. "Silvia" è scena di teen-drama quando, lui e lei in fuga, lo sguardo si avvicina e le emozioni affiorano sulla pelle, già con il senso della fine, ma con il mare delle possibilità sullo sfondo. E via canzonando.

Si percepisce in ogni arrangiamento una cura e un'attenzione che traggono forza dalla semplicità e, miracolo non da poco, viene voglia di ascoltare e riascoltare decine di volte. Questo album di pop ballad , nella sua normalità, solletica quelle corde di delizia leggera che cerchiamo nei giorni qualunque: non può collocarsi fra i classici imprescindibili o fra le uscite particolarmente innovative, ma grazie alla sua scrittura dolce, romantica e insinuante, va a finire a pieno diritto fra quei dischi che consumeremo più spesso e che a torto vengono ritenuti "minori". Come se la qualità della scrittura di una canzone fosse cosa d'altri tempi. E a proposito della scrittura, Jens ha una grande capacità: rimanere sempre un passo al di qua della leziosità, grazie al suo carattere malinconico denso di quieta desolazione (nel gioco delle forzature ci si può spingere a interpretarla come la splendida desolazione svedese di laghi-casette-foreste).

Se i campioni sono utilizzati come tracce pastello, le forti sensazioni-Bacharach sono smorzate alterando le aspettative orchestrali, impoverendo il panorama fino a un'essenzialità che spinge a concentrarsi sul tono contemplativo della voce, mentre ingrandisce dettagli di vita pop, amori pop, intimità gloriose. Sentire la conclusiva, imperfetta e bellissima "A Higher Power". Jens ci fa entrare in un mondo in cui non solo la nostalgia diventa sopportabile, ma addirittura desiderabile. Gli svedesi sono davvero un popolo fantasioso e gentile. Scopri la Pippi che è in te.

(19/12/2006)

  • Tracklist
  1. Tram # 7 to Heaven
  2. Do You Remember the Riots?
  3. You Are the Light (By Which I Travel into This and That)
  4. If You Ever Need a Stranger (To Sing at Your Wedding)
  5. Maple Leaves
  6. Silvia
  7. Cold Swedish Winter
  8. Julie
  9. Happy Birthday, Dear Friend Lisa
  10. Psychogirl
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