From Quagmire

Habitats In The Wound

2005 (Vhf) | avant-folk

Quello dei From Quagmire è un universo in cui la lentezza è benedetta da un oscuro e fascinoso senso di abbandono, cui l'inquieto diramarsi della musica conferisce una meraviglia accecante. Ci si muove in vaste lande sottratte al tempo e collocate contro uno sfondo dai contorni labili. "Habitats In The Wound" chiede semplicemente che l'attenzione si focalizzi con cautela sulle fragili strutturazioni che reggono il sovrapporsi degli strumenti dentro un silenzio di pietra. Un suono che sa, comunque, esorcizzarne la paura, convertendone il mistero in forza spirituale.

Il lato oscuro nasconde visioni spettrali (la title track), dove la chitarra in feedback granulare sembra dissiparsi poco alla volta, con rassegnata consapevolezza. La dinamica impressionista nasconde la lenta ma composta agonia di uno slow-core da camera, come quello di "Ingrate", sospeso come un ponte incantato tra l'arpeggiare di chitarra e i bordoni kosmische degli archi.

Altrove, in "Holiday Song", assistiamo al sontuoso dilatarsi di un rituale pagano; o al gioco di specchi in cui la voce di Dorothy Geller si muove bambina tra lamine di violino (James Wolf) e baratri di violoncello ("Between The Chores"); oppure, ancora, a dolorose rivelazioni ("Against The Real"). Piccoli accenti di elettronica illuminano l'apparato acustico in "A Fathers Vision/Story of Knife", dove le percussioni diradano spazi che accolgono la voce trepidante e le ferite sotterranee del violoncello. "Mocking Faces/Wilderness Song" srotola l'ennesimo calvario dell'anima, lungo e tenebroso, toccante e visionario. Se l'elettrica di Vincent Van Go-Gogh deforma per accentuarla la patina classicheggiante lavorata dagli archi, l'acustica scintillante della Geller si tiene saldamente ancorata su poche, circolari note. Scandite con sempre minor enfasi, queste ultime appaiono come l'ultimo possibile baluginìo di salvezza dentro il cupo e disperato ansimare della musica. Eppure, nonostante questo lirismo tragico, il folk astratto dei From Quagmire è capace di trasmettere un'oceanica sensazione di pace interiore.
  • Tracklist
  1. Ingrate
  2. Habitats in the Wound
  3. Holiday Song
  4. Between the Chores
  5. A Fathers Vision/Story of Knife
  6. Mocking Faces/Wilderness Song
  7. Against the Real
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