Make Up

Untouchable Sound

2006 (Drag City) | funk-rock

Come un fulmine a ciel sereno, la Drag City licenzia questo "Untouchable Sound", disco dal vivo dei Make Up che sa tanto di celebrazione. Non che risulti indesiderato, anzi ad averne di tale qualità, ma inatteso sì, anche perché lo scioglimento del gruppo è cosa non recentissima.
Ma chi erano i Make Up? Per i più giovani o per coloro che li avessero persi, i Make Up sono state una delle band più interessanti dello scorso decennio, capaci di portare a compimento una originale sintesi tra suoni di matrice soul/rhythm’n’blues e il caro vecchio indie-rock anni 90. Titolare di un groove micidiale quanto di una vena ferocemente polemica nei confronti dell'establishment, la band di Svenonius sapeva tirar su sarabande garage-rock in puro Sixties-style e funky-song singhiozzanti, come dei Contorsions avviluppati dal grasso e melmoso abbraccio distorto della Blues Explosion.

Mixato da Brendan Canty dei Fugazi, "Untouchable Sound" è la registrazione di un concerto dal vivo tenutosi al Black Cat Club di Washington circa sei anni fa, con Alex Minoff di Golden alla chitarra, e ha valenza di vero e proprio "Best Of", potendo contare su alcune delle composizioni migliori di Svenonius e compagni: dalle epilessi rock’n’roll di "They Live By Night" e "Born On The Floor", al bailamme psichedelico venato di goticismo Doors della splendida "I’m A Pentagon", passando per le swinganti "Every Baby Cries The Same" e "Call Me Mommy".
Qualche pezzo è puro cazzeggio, a sottolineare il carattere ironico della musica di Svenonius, che aveva modo di emergere durante le esibizioni dal vivo e che viene ben descritta dai tipi della Drag City "…If you saw them, then you know they were raw, inciters of dementia. If you didn’t, then listen up: it’s a party, it’s scary, it’s a freak show, and yes, it’s a raw incitement of dementia and semiotic helter skelter".

Non lasciatevi scappare questo "Untouchable Sound", e non esitare a recuperare "Plays Pretty For Baby" dei grandi Nation Of Ulysses - prima band di Svenonius - e tanto vi basti per avere una cognizione dell’ideale artistico di uno dei personaggi più incompromissori e sinceramente indipendenti degli anni 90.

(31/07/2018)

  • Tracklist
  1. Intro
  2. Save Yourself
  3. Every Baby Cries The Same
  4. Hey! Orpheus
  5. Call Me Mommy
  6. They Live By Night
  7. I Am Pentagon
  8. The Prophet
  9. The Bells
  10. Born On The Floor
  11. Wade In The Water
  12. White Belts
  13. C’Mon Let’s Spawn
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