My Dear Killer

Clinical Shyness

2006 (Madcap Collective / Eaten By Squirrels / Under My Bed) | alt-rock

Sollecitato e supportato da una syndication di label - Madcap Collective, Eaten By Squirrels, Under My Bed - My Dear Killer decide di rimettere mano a una serie di pezzi originariamente scritti nel 2001, alcuni dei quali già apparsi in Ep, compilation, cd-r casalinghi e circolati in forma carbonara tra addetti ai lavori e qualche appassionato. Il presente "Clynical Shyness" è l’emanazione compiuta delle necessità espressive di Stefano Santabarbara, ricercatore scientifico presso l’università di Londra, che dà ufficialmente vita al progetto nel 1999, solo teorico, solo abbozzato fino ad ora, evidentemente rallentato nel suo sviluppo dagli impegni lavorativi del nostro. Intrecci chitarristici sommersi da abrasive stratificazioni di feedback in salsa lo-fi , ipotesi d’intimismo Drake-iano, suggestioni post-rock perfettamente integrate in dinamiche cantautorali, un universo di referenti posti in anacronistica evidenza da trend musicali che viaggiano verso tutt’altri lidi. Ciò non deve, però, ingannare perché, e lo diciamo subito, "Clynical Shyness" è un piccolo gioiello di grezza poesia esistenziale. Solo sette pezzi, a costituire uno pseudo-concept che fonda la sua lineare parabola narrativa sulle icastiche osservazioni di Stefano, figlie di un humus culturale che contrappone una provinciale genuinità alla spersonalizzante accelerazione socioculturale delle aree metropolitane. Musica lenta nei suoi significanti sonori, ma veloce e istintuale nel trasmettere emozioni, nella bellissima "What Took You So Long" ad esempio, delicata elegia country-folk come Varnaline non ne scrive dai tempi di "Man Of Sin". Così ancora nella title-track , dove il lento arpeggiare ipnotico accompagna un cantato che trasuda afflizioni di ogni sorta. Laddove, poi, i feedback colano violenti e inarrestabili a straziare gli eleganti intarsi melodici, sopravviene la straniante sensazione di una redenzione espressamente desiderata, ma irrimediabilmente soffocata. E l’iniziale "A May Afternoon", quadretto di insopportabile dolore, con la voce che cerca inutilmente di librarsi oltre il muro di distorsioni che sfigurano qualunque pretesa di decodifica da parte dell’ascoltatore. Il tutto si sublima nella conclusiva "Words To Apologie", schizofrenica suite che in passaggi successivi riassume le coordinate sonore (elettricità, intimismo, attitudine lo-fi ) di My Dear Killer, a simulare una catarsi che è solo criptico sintomo di disfacimento emozionale. E tutto scorre imperturbabile.

(12/06/2006)

  • Tracklist
A May Afternoon Clinical Shyness The Wish Talker Phone Call What Took You So Long I Fear Time Words To Apologize
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