Om

Conference Of The Birds

2006 (Holy Mountain) | stoner, doom, heavy-psichedelia

"Om", ovvero la sillaba che indica il simbolo religioso primario degli induisti, il primo grande respiro cosmico. Ma anche, da qualche anno a questa parte, il monicker dietro cui si nascondono Al Cisneros (basso e voce) e Chris Hakius (batteria), sezione ritmica della fondamentale esperienza Sleep (dei quali, se non avete mai ascoltato almeno "Jerusalem" e "Dopesmoker", siete evidentemente morti) e autori, appena un anno fa, di un esordio mediamente interessante come "Variations On A Theme", lavoro in cui lo stoner/doom-rock trascende i suoi confini per assumere caratteri minimalisti e ipnotici. Sulla stessa falsariga, si situa questo "Conference Of The Birds", diviso in due lunghe composizioni, "At Giza" e "Flight Of The Eagle". Per gli appassionati del genere, un'altra conferma sciamanica e drogata. Per tutti gli altri, un disco anche piacevole, ma tutt'altro che essenziale. La formula, infatti, mostra ancora poco coraggio ed è spesso incapace di provocare emozioni davvero uniche. L'uso della sola sezione ritmica è di certo degna di nota, ma servirebbe soprattutto un colpo a sorpresa, una rottura più netta con certi modelli e certe sonorità.

Certo, l'inziale "At Giza" sembrerebbe indicare una propensione distensiva, una volontà di ridefinire il concetto di ipnotico attraverso la sinuosa evoluzione di un tema molto vicino a certi Pink Floyd (quelli in gita a Bombay) - ma anche, perchè no?, agli Ash Ra Tempel più estatici - ma è sinceramente poco. Il problema, però, a rifletterci un pò su, non è tanto la musica in sè, quanto, forse, la qualità della roba che scegliamo di fumare. E' innegabile, infatti, che il suono degli Om tenda a creare un'aura ritualistica che ben s'accompagna con l'odore di ganja... Perciò, prima di comprarvi il disco, sarà bene avvertire prima il vostro pusher di fiducia (e, magari, regalargli anche una copia, per una spippata in compagnia...). Quanto alla successiva "Flight Of The Eagle", si torna dalle parti di "Variations On A Theme", ovvero in pieno territorio heavy-psichedelico: basso iper-distorto, batteria mastodontica, voce dilatata e intossicata come da copione e liriche del tipo: "And remember Labanon - At hreem veils to be seen - and raise the freedomward dove./ And descend - the ambulant propels on through anteveludian sky./ To send - Onward to terminus triumphal flight sheds object form./ Orbitainer eyes the absolute and freed - walk alone". Storditi, vi invitiamo almeno a dare un ascolto, perchè, chi può dirlo?, forse questo è il vostro disco dell'anno!

(02/10/2006)

  • Tracklist
  1. At Giza
  2. Flight Of The Eagle
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