Matthew Dear - Asa Breed

2007 (Ghostly International)
techno-pop

Ho conosciuto il tocco di Matthew Dear con "Leave Luck To Heaven", e me ne ero innamorato. Mi aveva impressionato per le sue metriche, l’armonia insita nel gioco techno-pop in una formula fresca, agile e meccanica, una epigrafe del jack, con impresso un soffio di europeismo figlio del Koln sound, taglio schaffel e basso deep, a chiudere il cerchio. "Leave Luck To Heaven" è anche funk, cupo e astrale, con progressioni figlie di quella scena berlin-minimal che andò definendosi negli anni a venire. Infatti, pur essendo americano, Matthew ha soprattutto un gran riscontro in Europa, 12" dopo 12", le sue notti sono divenute sempre più occupate da dj/live set nei più importanti club europei. La credibilità di Matthew aumenta, soprattutto grazie alla sua anima pop, anche nelle produzioni più club-oriented Matthew incide una melodia, un riff che resta in testa. Proprio questa sua caratteristica sarà sempre più evidenziata, creando degli ottimi crossover microhouse con vocali baritonali in stile Byrne.

Prima di "Leave Luck To Heaven", il nostro aveva già dato del suo con l’ottimo album omonimo a nome False su Plus8, ritmiche più serrate alla corte di un Richie Hawtin che aveva visto giusto. Nel 2004 nasce "Backstroke", come "Leave Luck To Heaven" sempre sotto Spectral (etichetta costola della Ghostly International) e conferma la capacità di Matthew di esprimersi agevolmente nel formato album, saggiamente alternando le trax dalle canzoni vere e proprie e creando un’ottima attesa l’una dalle altre. Nel 2005 produce "Suckfish", nel quale racchiude i singoli precedentemente prodotti sotto il moniker Audion. "Suckfish" è un iperconcentrato di minimalismo funk da dancefloor bagnato. Le ritmiche si intrecciano e consumano, è il lato più selvaggio visto fino ad ora negli occhi di Matthew.
L’estate del 2006 è l’anno dell’inno, "Mouth To Mouth" (sotto Audion) suona ovunque, da Ibiza a Berlino, è inno. Il suo tipico suono viene tirato al limite creando vortici che nelle possessioni minimali sfociano nel vero fine del minimalismo dance, la melodia. Tra gli album molti i 12", richiesto remixatore riesce a tingere dall’originale imprimendo il suo stile. Nel tempo riesce a crearsi anche un discreto giro di fan, e la sua fama a volte occupa il suo essere artista.

La finta pausa di due anni dall’ultimo album fanno cambiare registro a Matthew. Le attese sul nuovo album erano di stampo diverso da quello che oggi è "Asa Breed". In molti si aspettavano un seguito ideale di "Audion", strizzare l’occhio al dancefloor con una trama sperimentale come fu "Leave Luck To Heaven", invece no. "Asa Breed" sfocia nel pop: cantati come a piovere, si respira una grande influenza Talking Heads, il passato techno di Matthew sembra riemergere solamente in certe scelte ritmiche spesso troppo scontate. I suoni ottimi, funky trax che non tradiscono i suoi metodi produttivi e il suo tocco, non riescono a decollare come dovrebbero, spesso restando fermi in una sorta di gioco dei limiti che Matthew non vuole oltrepassare. Non a caso il disco esce sotto Ghostly International, la quale gestisce la parte "meno dancefloor" del catalogo.

Per tutta la durata del disco si sentono i paletti imposti dal nostro, le canzoni (perché così possiamo chiamarle) restano attorno ai tre minuti, cosa strana per un produttore che ha (quasi) sempre rivolto le sue idee verso la forma extended dei suoi pezzi. Ma niente da rimproverargli, la sua intenzione era proprio questa, fare un disco pop con le macchine con cui ha costruito i suoi successi da dancefloor e ci è riuscito. Purtroppo in termini di qualità il disco scarseggia, l’idea di base non si è imposta in musica e la lunghezza del disco è discontinua.

Statico ma non discutibile, passo importante per la sua carriera e per le sue future produzioni che potrebbero iniziare proprio da questo lavoro, in parte fallito, per costruire qualcosa di perfettamente nuovo e credibile.

Tracklist

  1. Fleece on Brain
  2. Neighborhoods
  3. Deserter
  4. Shy
  5. Elementary Lover feat. Mobius Band
  6. Don and Sherri
  7. Will Gravity Win Tonight?
  8. Pom Pom
  9. Death to Feelers
  10. Give Me More
  11. Midnight Lovers
  12. Good to be Alive

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