Fuh

Extinct

2007 (Canalese) | post-hardcore, noise-rock

Ah il buon vecchio post-hardcore anni Novanta! Voci nervose e indiavolate, duetti di chitarre che sfrecciano su autostrade di ritmiche sconnesse, riff angolari, brani che culminano in uno scroscio di feedback come i papà Sonic Youth ci hanno insegnato anni or sono.
I cuneesi Fuh sembrano conoscere bene il genere, tanto da cimentarsi in un lavoro che non fa che portare all’estremo tutte le prelibatezze elencate nel cappello introduttivo, e a conti fatti, è un bel sentire.

Dopo un acerbo Ep di noise-rock con suoni molto Nineties (“Int/Ext”, Canalese 2006), i Fuh sono pronti per il loro primo full-length: una mezz'ora abbondante di rumorosissimo indie-rock sul solco di maestri come Fugazi e Unwound.
Croce e delizia del disco è proprio l’attaccamento alle fonti di ispirazione (i primi per il gusto compositivo, i secondi per sound nudo e crudo), che da un lato garantisce giusto spessore ed equilibrio ai brani, dall’altro suona alle volte sforzatissimo, quasi pedissequo, tanto da poter scomodare l’abusato vocabolo “derivativo”.

Ciò non intacca comunque una qualità ben al di sopra del livello di tanti gruppi italiani più strombazzati: i pezzi ci sono e questo basta. “Vitello Veloce” (!) è accelerata a velocità illegali da un’irruenza punk, “H 7 – 2 5” è un percorso accidentato tra cambi di tempo e distorsioni insidiose, “Miniver” (il pezzo migliore) è una gran prova di noise-rock nevrotico e muscolare.
L’altra faccia della medaglia, come già accennato, sono i pezzi più soggetti a influenze subito riscontrabili, è il caso di “Eveline”, così Unwound da sembrare un pezzo degli Unwound! Resta però il fatto che tocchi di classe come i brani lunghi e articolati o piccoli accorgimenti come i fraseggi ipnotici di “Supersonic Convenience” riescono comunque a dimostrare una notevole consapevolezza e un gran controllo dello strumento.

Pur dimostrando di essere talvolta ingenui nell’avvicinarsi a un genere che conoscono bene ma non padroneggiano a pieno, i Fuh sembrano avere un grande potenziale; qualora si emancipassero dalle loro muse ispiratrici, potrebbero regalarci un inatteso tesoro. Aspettiamo e stiamo a vedere. 

(20/03/2008)

  • Tracklist
  1. Vitello Veloce
  2. Miniver
  3. H 7 - 2 5 
  4. Eveline
  5. Supersonic Convenience
  6. And I Saw Your Show 
su OndaRock