Si può creare un concept-album di getto? Provano a rispondere con “Genealogy” i Vegetable G di Giorgio Spada che, giunti al terzo album, abbandonano (o quasi) l’elettronica per un progetto di pop-rock dedicato alla genesi dell’umanità. L’album, come dichiarato dallo stesso gruppo, è stato scritto e registrato di botto, in una sola settimana, in un garage, e i risultati si sentono, ma la cosa non guasta.
Sin dall’iniziale “The Cox Man”, il suono chiaramente beatlesiano viene sporcato e incupito da un’aria pesante, un basso greve che regala spesso alle tracce un’atmosfera diversa da quella solare normalmente riscontrabile in canzoni di questo tipo.
Questo genere di sound riesce a conferire alle canzoni un che di ancestrale e/o spaziale che contribuisce a dare sostegno al motivo del concept; la grevità di “Generating You”, in contrapposizione con il tamburello che si infiltra ogni tanto, o l’ossessività della title track, su cui vagano suoni elettronici spaziali, descrivono bene il mondo fuori dal tempo e dallo spazio su cui si basa l’idea dell’album.
In generale, comunque, le canzoni di questo variegato “Genealogy” sono sempre confacenti al tema e alle idee del gruppo; i battiti e le dilatazioni di “Life”, l’intimità sussurrata del folk “God Bless”, l’essenzialità del beat ripetuto in “(May)Be Like God”, la malinconia perduta nel cosmo tra archi, chitarra e tastiere di “Run”, la delicatezza dell’elettronica di “Us”, o la finale “The End Of Us”, con un esemplare salto nello spazio aperto con tanto di coda di rumori informatici e strumenti, ci fanno sentire proiettati in un’altra dimensione.
Pur con qualche momento di stanca e nonostante alcuni pezzi eccessivamente abbozzati, “Genealogy” si rivela un buon disco, che riesce a combinare felicemente la leggerezza del pop con toni più scuri e a strutturare immagini funzionali al discorso su cui si basa il concept.
Una prova che conferma la validità di Giorgio Spada e del suo gruppo anche nell’intraprendere una strada musicale diversa (seppur non radicalmente) da quella elettronica degli esordi.