Greg Davis

Mutually Arising

2009 (Kranky) | ambient, drone

Poco incisiva, la carriera del chicagoano Greg Davis prosegue con “Mutually Arising” all’insegna di una ambient dronica dai connotati misticheggianti.
Munito di sintetizzatori analogici e laptop, Davis raccoglie, in poco più di cinquanta minuti, esplorazioni cosmiche caratterizzate da un lentissimo svolgimento in crescendo. Mutazioni infinitesimali di un suono su cui si zooma al ralenti, quasi che si voglia godere, fino allo spasimo, di ogni singola, minima variazione.

Ma è, comunque, un’opera per appassionati di certe sonorità ovattate e diluite nel tempo, giocata, insomma, molto sulla riproducibilità poco onerosa (in termini di creatività) di un genere troppo spesso lasciato in balia di composizioni fin troppo superficiali.
Suddiviso in due lunghe composizioni, il lavoro è aperto dal drone ondulante di “Cosmic Mudra”, scarsi ventinove minuti di ascesi che veleggia verso la solita apoteosi sinfonica. Tutto molto convenzionale, comunque.

Leggermente più intrigante, pur senza particolari motivi di rilievo, “Hall Of Pure Bliss” è un continuo, inesausto albeggiare. Ventidue minuti di estasi a basso costo.

Sconsigliato a chi non ha tempo da perdere.

(10/09/2009)

  • Tracklist
1. Cosmic Mudra
2. Hall of Pure Bliss
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