King Midas Sound

Waiting for You

2009 (Hyperdub) | soulstep

"Waiting For You" è, con tutta probabilità, il disco più strettamente soul degli ultimi anni: ed è molto interessante il fatto che nasca sotto Hyperdub, una delle etichette di punta della scena dubstep. Di dubstep, bisogna dirlo, ce n'è davvero poco. Per quanto la parola dubstep possa avere un significato preciso (e non ce l'ha), i King Midas Sound si pongono in una posizione molto più vicina a certo trip-hop che alla garage.

Non c'è molto dubstep ma c'è tanto dub: il protagonista della fase di produzione è infatti Kevin Martin, meglio noto come The Bug. Sarà per la sua passione reggae che le linee di basso, nonostante non siano in primo piano, sono giamaicane purosangue e fanno vibrare fino allo sfinimento i subwoofer dello stereo; ma non è solo il tappeto delle bass-line a ricordare il suono dei produtorri caraibici: ascoltando "Waiting For You" si ha proprio l'impressione che Lee Perry abbia preso i vecchi successi di Otis Redding e li abbia rimaneggiati nel suo stile psicotropo. E così i suoni si allungano, occupano tutto lo spazio senza però risultare ingombranti, si prendono i loro tempi e rallentano i battiti in un mid-tempo meticcio, con un piede nella scarpa trip-hop e uno nella scarpa dub, e quel feeling dark e fumoso che rende l'idea di come sia essere dei dubmen in London.

Il disco scorre abbastanza liscio, senza deludere ma senza coinvolgere. Lo stile è senza dubbio eccelso e il risultato spesso entusiasmante, basti sentire la dilatatissima ballata r'n'b che apre il lavoro, "Coll Out", oppure "Meltdown", il pezzo migliore del lotto, ma anche le bellissime "Outer Space" e "One Thing". Merito anche e soprattutto della voce, ovvero l'altra metà del duo londinese (Roger Robinson), che rappresenta sicuramente l'elemento più positivo e fresco nel King Midas Sound, sospesa tra pastosità bristoliane e un fascino da musica nera anni 60.

All lunga c'è l'impressione che King Midas Sound sia una formula molto più efficace sulla breve distanza (l'Ep "Cool Out" della scorsa primavera) che non sulla lunghezza di un disco.
Ampi margini di miglioramento per la realtà più interessante del lotto Hyperdub; interessante se non altro per la capacità intrinseca di affascinare e di portare il dubstep, forse per la prima volta, in un formato-canzone compatto ed efficace.

(07/11/2009)

  • Tracklist
  1. Cool Out
  2. Waiting For You
  3. One Thing
  4. Earth A Kill Ya
  5. Dahlin
  6. Meltdown
  7. I Man
  8. Blue
  9. Goodbye Girl
  10. Lost
  11. Sometimes
  12. Outer Space
  13. Miles & Miles
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