Deathspell Omega

Paracletus

2010 (Norma Evangelium Diaboli) | progressive black-metal, post black-metal

E alla fine i Deathspell Omega chiusero il cerchio!
A partire da "Si Monumentum Requires, Circumspice" (che in ogni caso era ancora sostanzialmente un disco di black-metal ortodosso, per quanto "evoluto") e passando per "Fas - Ite, Maledicti, In Ignem Aeternum", la band francese ha dato vita a un sound avventuroso e potente, sorta di ibrido tra anima metallica e corpo matematico, il tutto calato dentro atmosfere caotiche, allucinate e spesso e volentieri esoteriche. Conquistata dunque la formula definitiva del loro sound sulla scorta di quanto, comunque, già espresso (seppur con dosi maggiori di claustrofobia) nel disco precedente (complessità ritmica, chitarrismo dissonante e vorticoso d'ascendenza Voivod, strutturazione drammatica, melodismo "gelido", algido spirito progressivo come da manuale Ved Buens Ende), la band francese libera in questo lavoro una furia incontenibile.

Dopo l'introduzione epica e discordante di "Epiklesis I" (il cui umore "disperato" rappresenta una vera e propria colonna portante del disco, grazie alle reprise di "II" - che evidenzia il loro debito verso certe sonorità post-rock - e di "Apokatastasis Pantom"), gli strumenti iniziano un'ipercinetica e infernale belligeranza con i tornado imbestialiti di "Wings Of Predation" e "Abscission",  grovigli tempestosi di violenza d'acciaio che evidenziano, da un lato, un batterismo al confine tra il vigore stentoreo del blast-beat e l'eleganza sopraffina del jazz e, dall'altro, un chitarrismo turbinoso e incessante che fa il paio con una voce carica di adrenalinico tormento.

Il mid-tempo desolato della prima sezione di "Dearth" è sicuramente adatto per spezzare temporaneamente il carico emozionale dell'opera, anche se il clima di tensione opprimente viene ridestato in men che non si dica, caricandosi di ulteriori dissonanze e fuochi di sbarramento "math" in "Phospene", finendo, poi, per configurarsi, in "Malconfort", come vero e proprio numero esistenzialista di derivazione thrash-death. La frastornante e densissima "How You Beheld The Fevers?" e l'ancora più burrascosa "Devouring Famine" sono gli ultimi sconquassi di un disco travolgente.



(03/06/2011)

  • Tracklist
  1. Epiklesis I
  2. Wings Of Predation
  3. Abscission
  4. Dearth
  5. Phosphene
  6. Epiklesis II
  7. Malconfort
  8. Have You Beheld The Fevers?
  9. Devouring Famine
  10. Apokatastasis Pantôn
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