Dee D. Jackson

Cosmic Curves (ristampa)

2010 (Dde Records) | euro-disco, space-disco

Doveroso recupero per questo piccolo gioiellino della disco-music anni Settanta ad opera della Dde Records (stampata e distribuita dalla Self), vale a dire "Cosmic Curves" della cantante inglese Dee D. Jackson (vero nome Deirdre Elaine Cozier, originaria di Oxford), uscito nell'estate del 1978 e stampato qui in Italia dalla Durium (negli Usa fu pubblicato dalla Jupiter e nel resto d'Europa, dalla Carrere).

Dee D., nonostante fosse già dotata di discrete doti vocali e, soprattutto, di forme fisiche particolarmente appétissante, ebbe anche la fortuna di trovarsi al posto giusto al momento giusto, vale a dire negli studi di registrazione a Monaco di Baviera, alla corte di mastro Giorgio Moroder, l'inventore della euro-disco e padre putativo di tanta musica da ballo, fino ai giorni nostri. Moroder, che già era impegnato con Donna Summer e la colonna sonora di "Fuga di Mezzanotte", affidò la Jackson alle cure dei suoi sessionmen, vale a dire Gary e Patty Unwin (che scrissero tutto il suo repertorio) e reclutarono il tastierista dei Passport (un gruppo jazz-rock tedesco di un certo successo in quel periodo), Kristian Schultze, che fu determinante per i particolari arrangiamenti elettronici di questo suo primo album.
L'euro-disco si differenziava dalla disco-music classica, di stampo americano, perché incorporava una massiccia strumentazione elettronica (synth, sequencer, modulator) e relativi effetti sonori, che dovevano instillare nell'ascoltatore sensazioni di trance (i pezzi, in teoria, potevano durare anche più di mezz'ora). La space-disco fu una variante effimera di questa tendenza. All'elettronica venivano accoppiati anche degli effetti spaziali da "Star Wars", il tutto confezionato anche con un iconografia volutamente kitsch (costumi spaziali, saghe intergalattiche, marziani etc).

Di "Cosmic Curves" si ricorda in particolare la novelty elettronica "Meteor Man", uno dei pezzi più gettonati della disco di quell'epoca e anche tra i più riusciti. Ma tutto l'album riserva altre sorprese: dall'iniziale "Automatic Lover", con cadenze robotiche alla Kraftwerk (su Youtube è ancora rintracciabile il pacchianissimo ma simpatico videoclip), che divenne in seguito la sigla di una popolate telenovela brasiliana, al trascinante "Red Flight", che suona come un incrocio tra Moroder (la sua "Chase" da "Midnight Express") e i Kiss; dalla funky "Galaxy Police" alla mini-sinfonia disco "Cosmic Curves", piena di effetti sonori di ogni tipo.
Com'era tipico degli album disco di una volta, non mancano le ballad ("Galaxy Of Love") e i lenti da ballare cheek to cheek, magari con la ragazza più carina del liceo ("Falling Into Space"). Più consone ai dettami della disco-music (le meno "space", in un certo senso) sono "Venus, The Goddess Of Love" e il flipside del singolo "Automatic Lover", ovvero "Didn't Think You'd Do It", incluso come bonus in questa ristampa in cd, insieme all'altro singolo "Fireball", uscito nel 1979 e che, inspiegabilmente, vendette solo in Italia, e una versione rimixata di "Automatic Lover", quasi identica all'originale, solo con una ritmica appena più pronunciata.

Dee D. Jackson si ripresentò nel 1980 con un altro album, "Thunder & Lightning" (ristampato sempre dalla Dde un paio di mesi fa), questa volta sotto la supervisione di Michael Cretu (yes, lo stesso degli Enigma), ma i risultati non furono all'altezza delle aspettative (solo la title track e "Sos" eguagliano il suo esordio). La space-disco era ormai agli sgoccioli. La Jackson pensò però bene di trasferirsi qui da noi e di metter su famiglia. Una curiosità: è la prima volta, questa, che i suoi primi dischi vengono ristampati ufficialmente. Tutte le precedenti edizioni erano dei bootleg.
I 10 euro per procurarsi questo piccolo classico, dunque, sono assolutamente ben spesi.

(07/05/2011)

  • Tracklist
  1. Automatic Lover
  2. Red Flight
  3. Galaxy Of Love
  4. Meteor Man
  5. Venus, The Goddess Of Love
  6. Galaxy Police
  7. Cosmic Curves
  8. Falling Into Space
  9. Fireball
  10. Automatic Lover (remix)
  11. Didn't Think You'd Do It
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