Fugs

It Crawled Into My Hand, Honest/ Tenderness Junction

2010 (Floating World) | psychedelic rock

È degli ultimi giorni del 2010 l'uscita sul mercato discografico, da parte della piccola Floating World (un'etichetta inglese specializzata in recuperi di tesori nascosti del passato), della ristampa, in un unico cd (venduto in mid-price - da noi è arrivato solo un mese fa -) dei primi due album incisi per la Reprise dai gloriosi The Fugs.

Parlare di questo mitico gruppo della musica di protesta degli anni Sessanta è soprattutto parlare di musica "underground", un termine, questo, da loro stessi coniato, appunto per differenziarsi dalla musica mainstream o di regime. I Fugs si formarono a New York nel 1965 ad opera di Tuli Kupferberg (giornalista e scrittore) e da Ed Sanders (anche lui scrittore), a cui si aggiunsero da subito Ken Weaver, Ken Pine, Charles Larkey e Bob Mason, ma le menti principali furono sempre quelle di Kupferberg e Sanders. Il loro periodo realmente underground è quello della loro prima fase, quando erano ancora legati alla Esp-Disk di Bernard Stollman e per la quale incisero i loro primi tre Lp (il primo, "The Fugs First Album" fu in realtà prima stampato dalla Folkways e pochi mesi dopo, dalla Esp). "The Fugs-Second Album-" (Esp, 1966) rappresenta la prima sostanziale svolta, soprattutto musicale. Oltre alle solite feroci invettive politiche (i Fugs non avevano certo peli sulla lingua quando dovevano andar contro alle istituzioni, al governo e contro la guerra del Vietnam), sottolineate da un tessuto sonoro a dir poco urticante e sconvolgente (tecnicamente erano degli inetti totali, esattamente come i loro compagni di etichetta The Godz, quasi punk-rock ante-litteram), troneggiava, nel loro secondo album, la chilometrica "Virgin Forest", forse il primo brano noise della storia del rock, ancor prima dei Red Crayola.

Dopo l'ultimo album per la Esp, "Virgin Fugs" (che in realtà fu immesso postumo sul mercato, in quanto Stollman non era convinto né della bontà del materiale inciso e né di certe loro affermazioni che lui riteneva al limite dell'osceno), i Fugs firmarono addirittura per la Reprise, all'epoca di proprietà di Frank Sinatra e distribuita dalla Warner Bros. "Tenderness Junction" (1968) fu fino allora, il loro lavoro più musicale e accessibile in assoluto. Questa volta si può tranquillamente parlare di canzoni vere e proprie, ottimamente arrangiate, ma dai testi sempre velenosi e pungenti. Si parte subito alla grande con l'anthem psichedelico (addirittura scritto in collaborazione con Timothy Leary!) di "Turn On, Tune In, Drop Out", per poi preseguire con il sommesso blues-rock da night-culb di "Knock Knock", l'acid-rock di "The Garden is Open" e il simpatico doo-wop di "Wet Dream" (dal testo censurabile, come loro solito). La gamma di stili è quanto mai ampia: indianismi vari ("Hare Krishna"), folk lisergico (l'antimilitarista "War Song"), motivetti classicheggianti ("Fingers Of The Sun"). Su tutto spicca "Aphrodite Mass", una messa pagana in cinque movimenti che, seppur non eguaglia la magnifica "Virgin Forest", è uno spettacolare compendio di influenze eterogenee (psichedelia, musica indiana, vocalismi indemoniati, finanche accenni di musica concreta). In molti ritengono sia questo il capolavoro dei Fugs.

"It Crawled Into My Hand, Honest" uscì alla fine del 1968 (in certi paesi, nel 1969) ed è il loro canto del cigno. Simile al predecessore, ma con degli arrangiamenti ancor più curati, anche questo disco scodella una serie impressionante di anthem. "Crystal Liaiason" potrebbe essere degli Electric Prunes (quelli della "Mass in F Minor"), con tanto di fiati e struttura massimalista, "Ramases II is Dead" è un curioso yodel tirolese (nulla a che vedere con gli antichi egizi, quindi), "Burial Waltz" richama alla mente il Joe Byrd e i suoi Filed Hippies, l'anti-proibizionista "Marijuana" è un canto gregoriano disturbato da intrusioni sonore, "Johnny Pissoff" è un cajun del delta.
Si scorge, in questo nuovo album, una certa influenza zappiana, in particolare nella serie di brevissimi brani (tutti sui trenta secondi), forti di un nonsense iconoclasta tipico del grande Frank. Chiudono l'opera il cool-jazz di "Claude Pelieu and J.J. Discuss the Early Verlaine Bread Crust Fragments" e la sinistra "Irene", scandita la lugubri colpi di gong. Dopo di questi exploit, la carriera dei Fugs fu in rapida china. Tuli Kupferberg è morto nel Luglio 2010 all'età di 86 anni (www.fwrecords.co.uk).

(05/04/2011)

  • Tracklist
  1. Turn On / Tune In / Drop Out
  2. Knock Knock
  3. The Garden Is Open
  4. Wet Dream
  5. Hare Krishna
  6. Exorcising The Evil Spirits From The Pentagon October 21, 1967
  7. War Song
  8. Dover Beach
  9. Fingers Of The Sun
  10. Aphrodite Mass (In 5 Sections) / Litany Of The Street Grope / Genuflection At The Temple Of Squack / Petals In The Sea / Sappho's Hymn To Aphrodite / Homage To Throb Thrills
  11. Crystal Liaison
  12. Ramses II Is Dead, My Love
  13. Burial Waltz
  14. Wide Wide River
  15. Life Is Strange
  16. Johnny Pissoff Meets The Red Angel
  17. Marijuana
  18. Leprechaun
  19. When The Mode Of Music Changes
  20. Whimpers From The Jello
  21. The Divine Toe (Part I)
  22. We're Both Dead Now, Alice
  23. Life Is Funny
  24. Grope Need (Part I)
  25. Tuli, Visited By The Ghost Of Plontinus / More Grope Need (Grope Need-Part II)
  26. Robinson Crusoe
  27. Claude Pelieu And J.J. Lebel Discuss The Early Verlaine Bread Crust Fragments
  28. The National Haiku Contest
  29. The Divine Toe (Part II)
  30. Irene


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