Sonoio

Sonoio

2010 (Autoprodotto) | synth-pop, drone

Una confessione fiume, infarcita di drone e synth. Alessandro Cortini, già tastierista alla corte dei Nine Inch Nails del taurino Reznor e mente del buon progetto Modwheelmood (usciti un paio di anni fa con la raccolta di tre Ep digitali, "Pearls To Pigs"), scrive, produce e stampa un album, a nome Sonoio. Pur essendo prova cristallina di un do it yourself quasi esasperato - nessuna label, nessun finanziamento, zero spese di studio - il prodotto la dice lunga sulla caratura del personaggio, dimostrando alta qualità nei suoni e nella scrittura dei pezzi.

 

Tutto il disco vuole centrarsi sul concetto di individuo: dal titolo (Sono-io), alla produzione (esclusivamente ad opera di Cortini) fino ai testi (il ritornello della prima traccia ne è una prova tra le tante: "there's no one left / just me"). Ma è paradossale come un disco alla prima persona singolare sia in realtà costantemente alienato in un'esplosione costante di sintetizzatori e di vocoder. Forse però è proprio in questo paradosso e in una buona scrittura dei pezzi che l'album trova la sua forza: c'è sì tanta elettronica, ma le sorgenti di suono sono poche (Buchla) e poco dispersive. Il sound è uno, insomma, dal primo all'ultimo pezzo ("This sound / is all I hear", da "Houdini"), e la forma-canzone, poi, porta Sonoio un passo in là rispetto ad una qualsiasi produzione electro: il riferimento sono i novanta ("Hearbeat", "Not Worth Remembering"), gli Ottanta più new wave ("Hold On Let Go"), ma anche la cassa battuta da dancefloor vicina al french touch di fine secolo ("Just Me"). Anche se inevitabilmente più deboli, gli strumentali "Silence" e "Memory Loss" comunque non stonano nel complesso del lavoro.

 

Smarcato completamente da qualsiasi logica di classifica o di ammiccamento al consumatore, "Sonoio" è un prodotto onesto e ben curato, con qualche picco degno di particolare menzione ("Heartbeat", "Houdini") e almeno due momenti ad alto impatto emozionale ("Happy", che riprende - impastandolo in drone e distorsioni - una frase di "Heartbeat", e il finale di "Suck Up Everything": "You're not the one / you used to be").

Armato di Buchla e vocoder, come un vero paladino dell'umanesimo della macchina, Cortini ha tutte le carte in regola non soltanto per camminare da solo, ma anche per lasciare una traccia ben più significativa nella musica d'oltreoceano.

(10/11/2010)

  • Tracklist
  1. Just Me
  2. Suck Up Everything
  3. Not Worth Remembering
  4. Silence
  5. Heartbeat
  6. Hold On Let Go
  7. Memory Loss
  8. Houdini
  9. Happy


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