Opera seconda, dopo “Nord” del 2006, per i francesi Year Of No Light. “Ausserwelt” li vede ancora alle prese con una discreta commistione di post-
metal, shoegaze e
sludge.
Musica visionaria, possente e dotata di un buon impatto emotivo, anche se un tantino scontata nei risultati. Dietro la magnificenza delle loro partiture, infatti, si nascondono poche idee degne di nota. Resta il fatto, comunque, che per gli appassionati di questo tipo di sonorità, “Ausserwelt” potrebbe rappresentare una bella esperienza e, chissà, forse anche qualcosa di più.
Immediatamente, il volo immaginifico di “Perséphone I” proietta il loro
sound in una dimensione parallela, dove le fattezze apocalittiche dei
Neurosis si confondono con le trascendenze dello shoegaze. Le poderose ascese, il
drumming “raddoppiato”, i voli pindarici e le panoramiche maestose di “Perséphone II” e “Hiérophante” contribuiscono a rendere l’affresco sempre più intenso, anche se faccio fatica a reggere qualche lungaggine di troppo. Chiude “Abbesse”, perfetta con il suo retrogusto malinconico e il suo incedere solenne.
Da provare, se vi capita.