Jill Tracy

Silver Smoke, Star Of Night

2012 (Projekt) | dark-writer, traditional

Natale è per molti (quasi tutti) sinonimo di festa, spirito, felicità. Di tutte le festività tradizionali ormai convertitesi alla cruda arte del consumismo, è forse l'unica che tutt'oggi riesce a mantenere intatta una buona parte del suo fascino originario e della sua natura spirituale.
Pertanto, l'operazione di inquadrare i connotati natalizi dalla prospettiva del macabro potrebbe rassimilare nell'immaginario comune un ingiustificabile controsenso: com'è possibile guardare al “giorno della vita” per eccellenza come a un “giorno di morte”? Una risposta a questa domanda ce la fornisce la Projekt, che affida la prima delle sue tradizionali uscite “festive” a Jill Tracy, autentica diva dell'immaginario dark-cabaret.

“Silver Smoke, Star Of Night” è una raccolta di traditional appositamente ri-arrangiati in chiave dark, il cui umore può essere dedotto anche solo dando un'occhiata all'artwork che lo accompagna, ornato di oscure statue esoteriche fotografate a luci basse.
Difficile, a primo impatto, carpire una qualsiasi avvisaglia “natalizia” nelle otto gemme nere del disco, nelle quali la Tracy si diletta col ruolo di cantastorie per notti inquiete, accompagnata esclusivamente da archi, pianoforte e percussioni quasi impercettibili. Un'incarnazione, questa, in cui la cantautrice riesce a immedesimarsi in maniera formidabile, ponendoci di fronte a una visione quantomai realistica di un Natale senza gioia.

Magistrali, a riguardo, i sette minuti di “O Come O Come Emmanuel”, trasformata da candida invocazione a ouverture di un possibile requiem e vetta di un album marchiato a fuoco da una fortissima capacità evocativa, forse ancor più evidente nelle traslitterazioni delle conosciute “Conventry Carol” e “What Child Is This”.
L'oscurità è padrona totale della scena, e raggiunge sua massima profondità con la messa nera di “We 3 Kings” e l'esoterismo atipico dell'inedito “Room 19”, unica semi-concessione alle memorie dark-cabaret. Il mood sonoro è quantomai sinistro - tanto da alternarsi a un silenzio pregno d'inquietudine - e nessuno spazio è concesso alla luce, esclusa dalle ambientazioni persino negli strumentali. Fra di essi spiccano la vivida “Carol Of The Bells” e la brevissima e laconica “In The Bleak Midwinter”, a cui spetta il compito di chiudere le danze.

“Silver Smoke, Star Of Night” è una delle operazioni di conservazione più riuscite e originali di quello spirito che accompagna da sempre il Natale, ad oggi ancora superstite ma da tempo protagonista di un progressivo e irrefrenabile decadimento. Per “salvarlo” non è necessario credere in nessuna divinità né uniformarsi in toto alla tradizione, ma solo riuscire a carpirne il fascino. E Jill Tracy, con questo album, pare volercelo dimostrare, sfruttando magistralmente la musica come tramite fra spiritualità e personale interpretazione.
Ammaliante.

(10/11/2012)

  • Tracklist
  1. O Come O Come Emanuel
  2. God Rest Ye Merry Gentlemen
  3. Coventry Carol
  4. What Child Is This
  5. We 3 Kings
  6. Room 19
  7. Carol Of The Bells
  8. In The Black Midwinter
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