Portata a termine la trilogia “Thank Your Parents” con la materia informe e scostante di “Absolute II”, gli Oneida proseguono nel solco di un sound libero e inquieto, ma finiscono per apparire, a questo giro, come dei giovincelli alle prime armi.
Diviso in due lunghe jam, “A List of the Burning Mountains” è, così, un gorgo di musica visionaria che solo raramente riesce a ricordare i momenti migliori della formazione di Brooklyn, qui tutta sospesa in un limbo di synth granulosi, feedback ruvidi, sfasature noise e gorgheggi spaziali.
Leggermente più calibrato, il secondo movimento aumenta il tasso di opalescenza psichedelica, strutturando un timido volo pinkfloydiano che cresce a dismisura fino a sfiorare, nel finale, la catastrofe (anch’essa di maniera…).
Un disco stanco e noioso.
26/11/2012
La band di Brooklyn al primo atto di una complessa trilogia
I paladini della psichedelia americana del 2000 si cimentano con un album triplo
La formazione newyorkese chiude la trilogia "Thank Your Parents" con un lavoro assolutamente spiazzante
Il ritorno della band newyorkese, tra sperimentazione rock e punti di fuga elettronici
A quattro anni dal loro ultimo disco, il quintetto newyorkese torna con uno dei suoi lavori più solidamente rock
Il ritorno delle visioni psych-kraut-rock della navigata formazione newyorkese, nel solco dei brani più accessibili del suo precedente lavoro
Canzoni del trio milanese che erano rimaste laterali, escono dall'ombra e trovano un tetto confortevole
Secondo convincente lavoro per una delle stelle nascenti del pop inglese
Tra bassi, ombre e silenzio: il debutto più magnetico della nuova ambient dub
La band inglese passa dalla West Coast al Cosmic Country
Propulsivo Ep pubblicato in corrispondenza dell'esibizione della producer ucraino-canadese al Coachella
Il trio-drone metal canadese si conferma come realtà imprescindibile
A distanza di pochi mesi dal loro atteso ritorno, i pionieri del metalcore pubblicano un nuovo album
Eric D. Johnson rimette in piedi il trentennale progetto