Trapist

The Golden Years

2013 (Staubgold) | jazz-rock

Bella definizione quella di "rumore insolente": rende bene l'idea di un'attitudine che ai jazzisti snob sembra più un capriccio che una forma d'arte. Questo il nome del festival musicale organizzato a Pisa, dove è stata registrata la terza traccia in scaletta di “The Golden Years”. Martin Siewert, Joe Williamson e Martin Brandlmayr – i tre Trapist – sono musicisti in grado si suonare anche forme più canoniche di jazz e di rock. Eppure il loro interesse quando si ritrovano ad incidere insieme è quello di trovare dei ponti tra l'improvvisazione noise, l'armonia del jazz e i timbri dell'elettronica e del rock più sperimentale.

Responsabile delle tinte jazz è soprattutto Williamson, che con il suo contrabbasso colora tutte e quattro le tracce del disco. Le chitarre e l'elettronica di Siewert sono la parte più sperimentale e anche più epidermica dei Trapist, mentre l'estro del percussionista, nonché pianista, Brandlmayr è l'asso nella manica del gruppo, capace con i suoi timbri di rendere accessibili anche le composizioni più astratte.

“The Golden Years” è il terzo album per i Trapist in dieci di attività. A ben vedere è anche quello più accessibile. Quattro tracce in scaletta, divise come su un vecchio vinile due per lato, una lunga e una più breve. E a proposito di viaggi nel passato: “The Golden Years” sembra omaggiare proprio i vecchi dischi della Ecm degli anni 70. L'atmosfera è legata al concetto di ambient, anche se improvvisazione e rumore non abbandonano mai la scena.

(08/04/2013)

  • Tracklist
  1. The Gun That's Hanging On The Kitchen Wall
  2. The Spoke And The Horse
  3. Pisa
  4. Walk These Hills Lightly
Trapist on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.