3 Fingers Guitar

Rinuncia all'ereditÓ

2014 (Snowdonia/ Dreamingorilla/ Neverlab/ Rude) | alt-rock, songwriting

Capita sempre più spesso di trovarsi di fronte a proposte dal suono elettrico fortemente abrasivo, dal cantato ruvido con linee melodiche vocali poco immediate e spesso non molto sviluppate e dall’attitudine generale rabbiosa. Pertanto, se una volta bastava usare questi aggettivi per far capire quanto un disco risultasse non convenzionale e allo stesso tempo interessante, oggi c’è giustamente il rischio che essi portino il lettore a formulare un pensiero più o meno riassumibile con l’espressione “la solita roba”.
Per fortuna c’è ancora qualcuno che, pur percorrendo una strada sempre più battuta, non solo mette in mostra un’inequivocabile personalità, ma è anche in grado di convogliarla con costrutto in un buon risultato. Tra questi c’è il savonese Simone Perna, in arte 3 Fingers Guitar, giunto al suo terzo album, il primo in italiano dopo i due in inglese.

In 7 tracce per 36 minuti di durata, quasi tutte suonate da lui se non per l’aiuto di un altro musicista alle batterie e percussioni, Perna rende il suo lavoro valido e riconoscibile essenzialmente perché, mantenendo la caratteristica di puntare più sull’impatto sonoro e emotivo che non sulle melodie, il risultato è molto approfondito e ricco di soluzioni. La parte vocale si muove abilmente tra diverse impostazioni: ci sono i momenti quasi parlati e quelli invece molto vicini a melodie compiute, il timbro vocale può mantenere una tonalità standard oppure spostarsi su un registro alto in modo pulito o ancora farlo a mo’ di sfogo senza curarsi di mantenere la nota che sarebbe formalmente corretta. Dal canto suo, la parte musicale, pur potendo contare quasi solo su chitarre e percussioni, ha un ventaglio di soluzioni ancora più ampio, tra alternanze vuoto/pieno mai banali, momenti in cui si spinge al massimo e l’elettricità satura completamente lo spazio, altri in cui ci si lascia andare allo stesso modo però con un suono acustico, altri ancora in cui si lavora di cesello per far valere le suggestioni di giri chitarristici rotondi che si compenetrano coi riverberi. I brani sono prevalentemente cantati, ma fanno capolino qua e là degli spezzoni puramente strumentali che contribuiscono all’alto tasso di varietà.

Tutto questo è la base su cui si dipana il racconto proprio del concept di questo disco, ovvero quanto possa essere difficile per un padre e per un figlio provare a capirsi senza riuscirci e quanto comunque per quest’ultimo una relazione così complicata non significhi certo un distacco facile e automatico dal proprio genitore. Le prime tre canzoni sono incentrate sulle sensazioni del padre, tra la consapevolezza di quanto sia importante fare un figlio e la frustrazione per la mancanza di intesa con lui nonostante il legame di sangue; le altre quattro esaminano ciò che prova il figlio, dal desiderio di allontanarsi anche fisicamente da un padre da cui si sente tanto diverso, al retaggio paterno che comunque rimane, alla faticosa accettazione dell’idea che non ci può essere un compromesso e che l’unico modo di essere se stesso è eliminare totalmente il padre dalla propria vita. Tutto questo non è raccontato in modo diretto, ma la tecnica è quella di far susseguire una dopo l’altra singole immagini, il cui insieme logico evoca la storia.

Il disco è quindi ambizioso e ricco di spunti, ma il bello è che, per prima cosa, le tantissime differenti tipologie di interazione tra voce, musica e testi sono sempre azzeccate e tutto l’insieme scorre sempre in modo perfettamente fluido, aspetto essenziale per far sì che effettivamente la successione dei singoli frammenti abbia il potere evocativo che si prefigge. Di conseguenza, tutti gli escamotage finora elencati non appaiono mai dei vuoti esercizi di stile , ma danno sempre la sensazione di portare il loro contributo allo scopo. Certo, questi pregi non si colgono con un ascolto distratto, in seguito al quale questo disco può davvero sembrare “la solita roba”, però se gli si dedica la giusta attenzione, è in grado di dare molte soddisfazioni.

(11/05/2014)

  • Tracklist
  1. Ingresso
  2. P.
  3. Riproduzione
  4. Rinuncia all'eredità
  5. Fuga
  6. L'Unica Via
  7. Fine
3 Fingers Guitar on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.