Cooly G

Wait 'Til Night

2014 (Hyperdub) | nu-r&b, minimal-bass

Di una cosa va dato atto a Merrisa Campbell, fiera producer britannica nota come Cooly G: la sua intraprendenza, la caparbietà che la spinge a scelte anche difficili, a nette cesure con i suoi trascorsi, è materia rara, un atteggiamento che i più ormai sembrano essersi del tutto dimenticati. Un merito che le fa onore, poco ma sicuro: passare dalla bass-music corposa e funkeggiante di “Playin' Me” (disco che destò un discreto interesse attorno al suo nome) a un lavoro scarno, iper-minimale e soprattutto affidato così tanto all'uso della voce è un atto di coraggio in cui non tutti nel suo settore sarebbero in grado di prodigarsi. Tanto più se si incide sotto un'etichetta come la Hyperdub, rivolta prevalentemente verso altri orizzonti. Si potrebbe senz'altro ribadire che con l'ascesa delle nuove paladine dell'r&b un cambio d'abiti (ma forse sarebbe meglio dire una rinuncia a essi stessi) simile non sia poi una decisione così coraggiosa, anzi, sia un tentativo di risultare à-la page in un fittissimo nugolo di agguerritissime concorrenti. A prescindere dalle intenzioni che hanno animato l'aggiustamento di rotta, quel che è certo è che di accomodante, di “facile”, in “Wait 'Til Night” vi è in realtà ben poco.

Volitiva, risoluta nel porre se stessa al centro del discorso, con i suoi desideri e pulsioni, Cooly G parla di sesso e affettività senza filtri e mediazioni, andando dritta al punto a partire dagli stessi titoli. Immediatezza, insomma, ma totale assenza di sfacciataggine: per quanto esplicita possa essere nei testi, la Campbell non aggredisce mai i brani, sa mostrarsi decisa e arrendevole allo stesso tempo, lanciare il sasso e blandire subito dopo con una carezza di velluto. Sguardi e situazioni, appelli e confessioni vengono quindi descritti con la giusta adeguatezza dalla producer che, lontana da moine e inutili tecnicismi, si mostra nella propria intimità con accorgimenti semplici e interpretazioni volendo anche di valore, non di rado prossime a un convincente registro urban.

I nodi vengono al pettine quando si prende in considerazione tutto il resto. Piace senza alcun dubbio la voglia di ridurre il tutto al minimo indispensabile, di sposare la politica del “less is more”, imbastendo i pezzi con pochissimi elementi e costruzioni melodiche elementari, ma da questa opzione il più delle volte non scaturisce niente che giunga alla soglia dell'interesse, che sappia tramutare la propria essenzialità in forza.
Giocato quasi sempre su beat radi, perlopiù di stampo r&b (“So Deep” addirittura richiama echi trap) ma con evidenti richiami house e bass, il disco paga la sua minimale fierezza con una pressoché totale assenza nell'evoluzione dei brani, affidati a moduli espressivi (tra l'altro neanche particolarmente brillanti) che si reiterano senza sorprese in tutta la loro durata. Ne risulta un lavoro prolisso nonostante raggiunga a fatica i quaranta minuti, sbrodolone nella gestione dei tempi tanto quanto incapace di provvedere a un aspetto compositivo degno di nota, fatto che, per un disco che voglia definirsi pop (foss'anche semplicemente “da cameretta”, come la stessa Cooly G ha tenuto a precisare), non è questione di secondaria importanza.

Mancano, insomma, le canzoni, costruzioni che sappiano andare oltre il semplice accostamento di base e voce, che rimangano impresse ben più di un contatto estemporaneo. Giusto la conclusiva “The Three Of Us”, con quell'interessante attacco di tastiera e un refrain degno di questo nome riesce a spezzare la trance narcotica causata dal lavoro.
Per il resto, tra prescindibili giochi di synth, banalizzanti trovate timbriche sparse un po' ovunque, e un diffuso sentore di piattezza creativa, non vi è poi molto che elevi la confessionalità della Campbell a qualcosa di artisticamente rilevante. Quel che serve è una presa di coscienza che la porti a compiere il passo successivo, a tramutarsi da valida producer ad altrettanto lodevole autrice pop. Per adesso, un album come “Wait 'Til Night” rischia di impressionare pochissimi.

(01/12/2014)

  • Tracklist
  1. Wait 'Til Night
  2. Like A Woman Should
  3. Your Sex
  4. I Like
  5. Dancing
  6. A Quick Question
  7. So Deep
  8. Want
  9. 1st Time
  10. Freak You
  11. Fuck With You
  12. The Three Of Us


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