Lydia Lunch & Cypress Grove

A Fistful Of Desert Blues

2014 (Rustblade) | desert-blues

"A Fistful Of Desert Blues" ripropone la collaborazione tra Lydia Lunch e Cypress Grove (Tony Chmelik), musicista britannico al fianco di Jeffrey Lee Pierce a cavallo tra fine Ottanta e inizio Novanta. Una partnership nata nel 2006 proprio per omaggiare il lavoro dell'indimenticato leader dei Gun Club, allorquando Chmelik radunò un cast stellare (Nick Cave, Debbie Harry, Iggy Pop e molti altri, tra cui appunto la Lunch) per il suo "Jeffrey Lee Pierce Session Project", con il quale si è dedicato a un lavoro di ri-registrazione e "sviluppo" di alcuni frammenti musicali incisi tempo addietro con lo stesso Pierce.
Il JLPSP ha prodotto due brani con Lydia alla voce, gli ottimi "St Marks Place" (presente anche in questo lavoro) e "My Cadillac"; il riuscito connubio tra l'ugola ruvida della cantante newyorkese e la chitarra appassionata di Chmelik torna ora per dar vita ad undici nuove composizioni.

Se a livello musicale il background si fonda sul blues sofferto e irrequieto di Pierce, a livello tematico il "deserto" dove prendono vita le poesie del duo si sviluppa dall'altra parte dell'atlantico: è infatti la regione spagnola dell'Almeria, teatro delle riprese di innumerevoli western, il luogo che ispira il tutto; una fascinazione per la penisola iberica non casuale, dato che Lydia si è trasferita a Barcellona da una decina di anni. Un suggestivo scenario che compare anche visivamente, grazie alle riprese della regista Elise Passavant, nei video presenti nel Dvd allegato a una delle special edition con cui viene distribuito l'album.

I brani di "A Fistful..." sono sorretti da un'impalcatura che vede protagonisti la voce graffiante della Lunch e la chitarra di Chmelik, ma non mancano parentesi rarefatte a cui affidare i passaggi più intensi, "pause" che portano alla mente i primi piani di Sergio Leone e la tensione prodotta di suoi volti imperscrutabili. Il blues di Lydia e Cypress Grove prende forme molteplici: ballad lunari (l'amore born-to-lose narrato in "When You're Better), folk desertico ("Devil Winds", "Revolver", "Beautiful Liar"), arriva a costruire una piccola epopea western-crepuscolare ("I'll Be Damned", "Jericho).
Il finale è riservato ai brani più "movimentati", ove più che mai risuona la passione dell'ispiratore Jeffrey Lee Pierce: pezzi come "Tuscaloosa" o "End Of My Rope" faranno la gioia dei nostalgici del Gun Club-sound.

Se l'obiettivo era quello di rappresentare il feeling cupo e mistico dei grandi spazi del deserto, ennesima metafora dell'animo umano e del suo perenne vagabondare, il duo ci è riuscito in pieno: complimenti dunque all'eclettica Lydia e all'efficace chitarra di Chmelik, veri e propri musicisti "espressionisti" le cui forti tempre ci restituiscono un deserto colorato di vita e inquietudine.

(09/06/2014)



  • Tracklist
  1. Sandpit
  2. When You're Better
  3. Devil Winds
  4. Revolver
  5. Beautiful Liar
  6. I'll Be Damned
  7. St Marks Place
  8. Jericho
  9. Tuscaloosa
  10. Summer of My Disconnect
  11. End of My Rope
  12. TB Sheet
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