Winterpills - Love Songs

2016 (Signature Sounds)
alt-folk-pop-rock

È più che altro per dovere di cronaca che va segnalata la nuova uscita dei Winterpills, la band del Massachussetts, giunta al sesto disco, a quattro anni dall’ultimo inedito e due dalla racccolta di cover “Echolalia”. Cattivi auspici o meno, questi anni di attesa hanno prodotto al massimo il tanto paventato “ritorno alle origini” – come spesso accade, soprattutto sulla carta.

Il più secco e malinconico folk-pop di Elliott Smith (“The Swimmers And The Drowned”), che riporta al recentemente ristampato esordio omonimo, e in generale un’atmosfera più raccolta (“Diary, Reconstructed”) o più “integra” dal punto di vista alternativo (anche nel power-pop di “Celia Johnson”) e meno solare che nel precedente non mantengono le promesse, a parte ripetere il già detto, i chiaroscuri, il sapore narrativo dei brani di Philip Price.

Potrà soddisfare in modo fugace i cultori del cantautorato americano alternativo anni 90, con le sue ballatone sghembe (“Wanderer White”), ma nella sostanza c’è soltanto una pallida ombra di quanto già fatto.

Tracklist

  1. Incunabula
  2. Wanderer White
  3. Celia Johnson
  4. Freeze Your Light
  5. New England Deluge
  6. Swimmers And The Drowned
  7. He Grew A Wall
  8. Chapel
  9. Bringing Down The Body Count
  10. Diary, Reconstructed
  11. It Will All Come Back To You

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