AA.VV.

Electro Acholi Kaboom From Northern Uganda

2019 (Nyege Nyege) | electro-acholi, afrotronica

Non soltanto interessata alla diffusione delle più strette novità provenienti da Uganda e Tanzania, la Nyege Nyege volge le sue attenzioni anche al passato, portando alla ribalta eredità culturali e contesti che hanno contribuito a plasmare i sound e le direttrici estetiche attualmente riscontrabili nell'area. Sotto questo aspetto la presente raccolta, tesa a raccontare la nascita e lo sviluppo della moderna reinterpretazione della musica acholi della regione Luo, è una testimonianza preziosa, un'ora abbondante di ascolto che al netto della sua intinseca e contagiosa frenesia offre un potente spaccato di storia, di quelli che sarebbero probabilmente difficili da vivere e apprezzare in altri modi.

Se infatti si è arrivati all'electro-acholi, e a una traduzione in chiave sintetica dei canti celebrativi suonati da orchestre fastose in occasione di feste e matrimoni, questo è largamente dovuto all'azione terroristica operata dalla Lord's Resistance Army (attivo in varie zone dell'Africa dell'Est sin dalla fine degli Ottanta), che tra le varie cose ha reso di fatto impossibile l'ingaggio e lo spostamento di manipoli numerosi di persone e ha richiesto l'individuazione di accompagnamenti più snelli ed economici, con cui supportare i momenti di cerimonia.
Nasce così il suono che definisce questa raccolta, che ne registra la diffusione da musica festiva a colonna sonora dei club della regione, e quindi la graduale evoluzione verso un riposizionamento più istintivamente danzereccio ed euforico, travolgente oltre misura.

Attraverso i quindici brani della collezione, che uniscono per la prima volta in un solo abbraccio pionieri della scena (i producer Opiyo Twongweno e Bosmic Otim) a leve più giovani, l'electro acholi si snoda nella sua gioiosa vitalità, in un senso di trascinante comunità che si traduce in grintosi botta e risposta e poliritmi all'impazzata, gestiti con ottima maestria. Laddove le derivazioni elettroniche ricalcano la natura profondamente percussiva e la ricchezza sonora del contesto di partenza, deviano dalla matrice in virtù di un'accelerazione operata sulle battute (fatto che ne accosta le scansioni ritmiche al footwork e all'odierno singeli) e di un approccio più minimalista, teso a focalizzare l'attenzione sulle linee vocali e sull'impatto comunitario (si prenda “Nyaka Twon Coo” come esempio più rilevante), a tratti addirittura trascendentale, delle melodie.

Nella sua gioia di condivisione, nella sfrenata eccitazione che domina l'intera raccolta, un pizzico di sopraffazione a un certo punto può sopraggiungere (l'ascolto spezzettato funziona in maniera decisamente migliore). Anche così rimane netta la sensazione di un sound ancora carico di potenziale, che potrebbe dare i suoi migliori frutti con un'opportuna diffusione in giro per il mondo. Viste le ambizioni internazionali di alcuni dei suoi principali esponenti, il nostro è un desiderio che potrebbe diventare realtà.

(19/12/2019)

  • Tracklist
  1. Lady Grace Alim – Adoko Gwok
  2. Baby Davlin – Can Lim
  3. Opiyo Twongweno – Kolo (Dog Mix)
  4. Jahria Okwera – Awinyo Bila
  5. Pro Lagwee – Rwot Moo
  6. Pan Afrique – Angee Kolo: Rasta Cobra Okot Rework
  7. Ojegele – Nyaka Kon Coo
  8. Brother Q & City Boy – Can Deg Ming
  9. Opiyo Twongweno – Gang Deyo
  10. Bosmic Otim – Bandera Pa Kaka
  11. Tabu Buzy Body – Kolo Wece
  12. Zing Zang – Gang Oling
  13. Jeff Korondo – Tum Pa Ocil
  14. Lakoc Jojo – Apiyo Nyara
  15. Otim Alpha – Nyom Pa Denish


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