Juanita Euka

Mabanzo

2022 (Strut) | latin, world-music

Bisogna sedersi su una nuvola per non vedere più confini e frontiere. Oppure immergersi nell’affascinante mondo di Juanita Euka. Dopo diverse esperienze nella scena underground musicale londinese come vocalist del gruppo jazz London AfroBeat Collective e della band di musica cubana Wara, la cantante di origine congolese ha fatto il suo debutto da solista con “Mabanzo”.

L’album raccoglie pensieri (che è proprio il significato di “Mabanzo” in lingua lingali) e riflessioni dell’autrice sull’amore, sui problemi dell’Africa post-coloniale e sulla sua idea di spiritualità. Dal punto di vista delle sonorità, è un’opera molto originale, frutto delle variegate influenze musicali che hanno contribuito a formare il sound di Euka. Nipote del leggendario chitarrista congolese Franco Luambo Makiadi e cresciuta in Argentina, è entrata infatti in contatto sin da piccola con tradizioni del tutto diverse fra loro, che spaziavano dalla musica tradizionale africana e sudamericana a quella delle grandi star della musica centroamericana come Celia Cruz, Juan Luis Guerra e La Lupe.

In alcuni brani Euka mostra queste influenze in maniera netta e ben determinata. Ad esempio, “Baño De Oro” è una classica rumba cubana che si pone in continuità con la sua esperienza artistica nei Wara. Più vicina invece alla tradizione argentina è “Sueños De Libertad”, che potrebbe essere intesa anche come un omaggio alla cantora dei diritti civili Mercedes Sosa. Non soltanto per le sonorità in stile milonga, ma anche per le liriche in cui Euka riflette il medesimo anelito alla libertà e alla giustizia sociale, seppur trasposto in un contesto del tutto diverso, e cioè la sua Africa.

Nella maggior parte delle canzoni però i confini fra i generi sono più sfumati e il risultato è un’intrigante babele di lingue e suoni. La cantante si muove con disinvoltura fra spagnolo, inglese, lingali e francese e catapulta l’ascoltatore in un universo dove le atmosfere caraibiche di “Camarades” e di “Motema” coesistono con le incursioni in salsa soukous, la musica popolare congolese.
Sembra di passeggiare per le strade di Rio ascoltando “War Is Over”, ma di nuovo in “Mboka Moko” si riassoporano i profumi dell’Africa, seppur conditi con una consistente dose di funk e soul. Nel video di “Nalingi Mobali Te”, Euka ripropone la tradizione dei sapeurs africani e sfoggia le sue doti da performer, accompagnata da una festosa sezione di fiati in coloratissime coreografie. Anche nel ballo mostra le infinite contaminazioni di cui è intrisa la sua musica con evidenti rimandi alle danze latine.

L’album include anche il fortunato singolo del 2020 “Alma Seca”, reso celebre dalla popolare serie Netflix “Killing Eve”. Probabilmente è stato inserito con la speranza di sfruttarne la visibilità acquisita, più che per ragioni stilistiche. Infatti, anche per un album così eterogeneo come “Mabanzo”, risulta un po’ fuori contesto. Mostra però ancora una volta la duttilità di questa giovane artista, che se riuscisse a raffinare e rendere meglio riconoscibile il suo stile, potrebbe riuscire realmente a imporre la sua visione multiculturale e cosmopolita della musica.

(11/04/2022)

  • Tracklist
  1. Alma Seca
  2. Mboka Moko
  3. For All It's Worth
  4. Sueños De Libertad
  5. Nalingi Mobali Te
  6. Blood
  7. Baño De Oro
  8. Motema
  9. Camarades
  10. War Is Over
  11. Irresolute
  12. Alma Seca (Acoustic Version)






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