Mercalli - Senza un motivo per restare

2023 (I Make)
alt-pop

C’è una scena musicale italiana che rimane all’ombra del tanto inflazionato indie, termine che ormai ha la pretesa di inglobare prodotti che di indipendente e di alternativo hanno ben poco. Una scena marginalizzata da un più capitalistico fiorire di uscite discografiche che si vestono di rock o altre definizioni, a seconda dei tempi correnti. Questo microcosmo musicale, apparentemente senza pretese, fa musica in maniera artigianale e con la velleità di mettere in nota il piacere stesso che incede nella voglia di ritrovarsi a suonare, nel raccontare e raccontarsi attraverso versi senza sofismi o semantiche sperimentali. Una musica semplice, pop, tutt’altro che da vituperare, piuttosto da intendersi come erede di quella che nei decenni ha reso la tradizione italiana famosa. Quella dei cantautori che con la parola tracciano sentimenti e sensazioni in un minuzioso scrutare dell’anima. In questo contesto nascono e producono i Mercalli. Con “Senza un motivo per restare” la band irpina dà seguito al precedente “Una casa stregata”, uscito nel 2019.

 

I componenti della band si riuniscono sotto il nome Mercalli nel 2013, in età matura e nei due album pubblicati si sente la consapevolezza degli anni vissuti con le esperienze, gli amori e le oscurità.
I testi di Igor Grassi presumibilmente (o innegabilmente, fate voi) autobiografici in questo secondo lavoro sono raffinati, semplici ma puri. La scrittura ricorda stilisticamente il piglio di Carver dove il cinismo è tutt’altro che anaffettivo, dove quello che sembra distaccato semmai è presa di coscienza e metabolizzazione dell’accaduto, del passato. Colpisce in tal senso che i tempi verbali usati nei brani siano spesso all’imperfetto. Uno sguardo retroattivo ammantato di malinconia vissuta, sofferta, introiettata e finalmente digerita.

Un album che scorre via in maniera pressoché lineare: pochi i picchi o cambiamenti di ritmo, con una scaletta strutturata in maniera da sembrare un dialogo con se stessi o con un interlocutore alla fioca luce di una lampada in una stanza fumosa. La scelta di non uscire dichiaratamente con nessun singolo denota questa volontà di flusso lirico. Non mancano, tuttavia, almeno due brani e un più vigoroso impulso. "La pioggia buona" (dedicata a un amico e quindi a una forma di amore andato) e "Mediterraneo" con i loro synth digitali reggerebbero bene una spinta promozionale.
Due brani che ricordano alcuni lavori del Dalla degli anni 80 e si incastonano in un album che più ampiamente abbraccia la scuola romana fiorita negli anni 90. Pensiamo a Sinigallia, per citare un nome.

"Senza un motivo per restare" è un lavoro semplice, che affronta anche tematiche emotivamente intense, ma con malinconica delicatezza attraverso linee melodiche che in alcuni brani trovano anche ritornelli o motivi che rimangono in testa. Dunque un album in continuità con il precedente, ma con testi raffinati e un incremento del digitale che non risulta mai invasivo. Perché il pop, a volte, come in questo caso, può essere sinonimo di cose belle.

Tracklist

  1. Senza un motivo per restare
  2. Uno splendido giorno
  3. La pioggia buona
  4. Mediterraneo
  5. Gatsby
  6. Perdonaci amore
  7. Il treno di oggi
  8. Prima di scomparire

Mercalli sul web