Tenhi - Valkama

2023 (Prophecy Productions)
dark-folk, progressive-folk

Emozionante e malinconico: così si può riassumere il nuovo disco dei Tenhi, "Valkama". Il titolo dal finlandese si traduce come "rifugio", ma può significare anche "porto", a dominare il disco, infatti, è il tema del viaggio verso la pace interiore, in particolare come allegoria del transito verso l'oltretomba. 
Inizialmente il concept prevedeva l'approdo a Verisuma, l'isola dei morti dove riposa chi è caduto in guerra, ma il gruppo l'ha modificato dopo essersi reso conto che i temi toccati erano troppo realistici, preferendo un racconto più astratto e meditato.

 

L'album è riflessivo, scandito da inserti strumentali intelligenti che contribuiscono a donare una sensazione di serenità. Ed è anche arrangiato con delicatezza, tendendo al minimalismo, fattore che conferisce un retrogusto funereo. Coerentemente, la copertina è molto simbolica e mostra una piroga funebre che affonda in uno stagno imperturbato, dominata dal contrasto tra il blu glaciale dello sfondo e i colori accesi dei fiori che avvolgono il corpo indefinito.
Se le fondamenta del disco sono rappresentate dall'elemento acustico, le colonne portanti che conferiscono emozione e atmosfera sono però soprattutto gli interventi di pianoforte, intensi e sempre dosati. Le canzoni, come da tradizione, si prendono il tempo necessario per esprimersi, predilgendo la tonalità alla cinematicità, sovente raggiungendo una sintesi tra sacralità e senso del dolceamaro.

Nonostante rifugga dall'eccedenza strumentale, l'album è comunque variegato nelle sue componenti. L'iniziale "Saattue" - la traccia più lunga del disco - è dilatata fino a 11 minuti di durata, lasciando che le progressioni acustiche sostenute dai tappeti di tastiera e dai cori in lontananza si susseguano ad accompagnare l'ascolto, intriso di senso del sublime.
Per contro già la successiva "Kesävihanta" è una tenue ballata acustica impreziosita dal contrasto tra la ruvida voce di Tyko Saarikko e la soavità dell'accompagnamento femminile, che infonde un senso di rusticità e di solitudine. Il tutto si fonde poi nella title track, colonna sonora di un viaggio attraverso acque oscure, e viene decostruito nella marziale "Rintamaan", pur tratteggiata da un flauto dolente.

Ma il gioiello più toccante di tutti è forse "Hele", che decolla in un climax drammatico e spettrale di batteria, tastiere e archi. I toni si esaltano ancor più con gli archi di "Ulapoi", per poi lasciar posto a una tastiera dolcissima.
Nel finale, c'è spazio anche per toni più gioiosi, come nella pastorale "Sydämes On Tiel", pregevole ballata di chitarra acustica e flauto, ma è soprattutto la conclusiva "Aina Sininen Aina" a stupire con i suoi cori angelici che toccano il cuore.
"Valkama", insomma, è un disco bellissimo. L'attesa di dodici anni dal precedente "Saivo" è stata ripagata.

05/07/2023

Tracklist

  1. Saattue
  2. Kesävihanta
  3. Valkama
  4. Rintamaan
  5. Rannankukka
  6. Laineinen
  7. Hele
  8. Ulapoi
  9. Elokuun linnut
  10. Sydämes on tiel
  11. Veden elein
  12. Aina sininen aina

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