Clara

Primo

2024 (Warner)
pop, pop-rap

Scusa se non parlo, ma non so che cosa dire
Piangerò per ciò che non mi ha fatto stare bеne
Bagno le labbra col sale, pеrdo ma non lo so dire
Forse non riesci a capire
Clara Soccini, conosciuta più semplicemente come Clara, è una cantante varesina classe '99 diventata famosa come interprete del personaggio di Crazy J nella serie tv Rai "Mare fuori". Il brano "Origami all'alba", un emo-rap pronto per la televisione nazionale, cioè epurato da ogni asperità, diventa un successo nel 2023 e la porta al palco di Sanremo nel 2024, dopo un passaggio attraverso Sanremo Giovani. All'Ariston si ricorda per esibizioni diligenti, un'immagine curata e un'eleganza che tradisce l'esperienza come modella, ma il brano in gara, "Diamanti grezzi", fatica a farsi ricordare e viene relegato al ventiquattresimo posto della classifica finale.

"Primo", il suo album d'esordio, è uno di quei prodotti che l'industria musicale ha pensato per cavalcare l'interesse, spesso fugace, intorno a nuovi nomi pop: dieci brani in meno di mezz'ora, con dentro il singolo preso dalla fiction e quello di Sanremo. Affidandosi a penne esperte del nostro mainstream come Alessandro La Cava e Jacopo Et, che aiutano a ottenere un sound già maturo e mimeticamente simile ai brani più ascoltati su Spotify Italia, Clara propone una decina di canzoni senza particolari guizzi, scarsamente creative e personali, asetticamente medie.
L'inno generazionale "Ragazzi fuori" è fuori dalla sua portata, nuovissimo nome inadatto a rappresentare alcunché; inoltre, il ritornello ficcante è tra le cose più pigre che si possano immaginare in ambito di pop più o meno urban.
A confronto, "Diamanti grezzi" è di un altro album, graffiata dalle accelerazioni rap e dal beat ballabile unito agli archi.
È, purtroppo, un caso sostanzialmente isolato, perché le successive sono canzoni emotive ai limiti del patetico e più o meno vivacizzate da ritmi elettronici ("Cicatrice"; "Aquiloni"; "Sogni di carta"), potenziali hit dai testi dozzinali e risentiti ("C'est la vie"; "Soldi, amore", che sarebbe meglio come banger strumentale) e un inaspettato momento nu disco ("Storie di rose appassite").

Più che un album, "Primo" è una raccolta di idee musicali, non particolarmente originali né divertenti, dove canta un volto nuovo del nostro pop. Poco si può criticare della produzione o dell'abilità della titolare dietro al microfono, che intelligentemente non si spinge mai oltre prestazioni educate e diligenti, ma poco o nulla in questa mezz'ora merita, a parere di chi scrive, la vostra attenzione: per ascoltare questa musica basta assaggiare, anche casualmente, il nostro mainstream, godendo però di interpreti che sappiano aggiungere almeno qualcosa di più caratterizzante. Dopo un primo così deludente, vien voglia di cambiare chef.

25/03/2024

Tracklist

  1. Ragazzi fuori
  2. Diamanti grezzi
  3. Cicatrice
  4. C'est la vie
  5. Soldi amore
  6. Aquiloni
  7. Sogni di carta
  8. Storie di rose appassite
  9. Boulevard
  10. Origami all'alba


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