Di questi tempi veniamo talmente sommersi da compilation di ogni sorta, spesso strategicamente immesse sul mercato per meri fini commerciali, che l'uscita di un prodotto così curato e al di fuori dalle mode imperanti giunge come una bella boccata d'aria fresca. La linea musicale seguita è quella dell'evoluzione dello spirito punk nelle sue forme di contaminazione con il funk, l'elettronica, il soul, il reggae e la ritmicità tribale, il tutto filtrato dall'attitudine cerebrale e distaccata così tipica della frangia più intellettuale della new wave britannica tra il 1978 e il 1982.
Chi non ha mai esplorato quest'area, scoprirà con sorpresa la quantità di energia, inventiva e sperimentazione che pervadeva la scena avant-garde di quegli anni. Coloro che invece hanno vissuto, anche di riflesso, quell'irripetibile periodo, ritroveranno certe formazioni artefici di un suono che ha definito un'epoca e posto le basi per il futuro della dance più evoluta: A Certain Ratio,
Gang Of Four, 23 Skidoo,
Cabaret Voltaire,
The Pop Group,
Throbbing Gristle, This Heat, The Slits e
The Human League. Questi ultimi sono presenti con l'originaria versione del 1978 di "Being boiler" (in mono!), singolo reinciso e ristampato più volte, che è uno dei primi coraggiosi dischi totalmente elettronici registrati nell'era del punk, alcuni anni prima che la band di Sheffield virasse verso la perfezione levigata e scintillante dell'album "Dare".
La confezione del cd è da lussuria:
digipack più libretto cartonato di 40 pagine con foto e dettagliatissime note su tutti i gruppi, inseriti nel contesto musicale, politico e sociale entro cui operavano.