Kate Walsh - Tim’s House

2007 (blueperrypie)
folk, songwriter

Il web che sostituisce l’industria discografica è stato uno dei sogni ricorrenti degli ultimi anni, ciò non si è avverato se non attraverso la sola possibilità di poter accedere gratuitamente alle risorse musicali di alcuni artisti e poterne fruire liberamente. Una di questi è Kate Walsh.

Autrice di un trascurato esordio su Kitchenware, ha trovato in I-Tunes la possibilità di offrire la sua musica pur non avendo né contratto discografico né un cd da distribuire nei negozi, solo una manciata di buone composizioni che hanno trovato un riscontro al di là delle più ottimistiche previsioni, tanto da diventare il disco più venduto su I-Tunes e provocando altresì l’interesse per la pubblicazione in formato-cd delle sue canzoni.
Processo inverso, quindi, anche in virtù di un talento che traspare dalle dieci canzoni di "Tim’s House". Un titolo che certifica l’origine del disco, ovvero la casa del chitarrista Tim Bidwell, che oltre ad avere suonato in tutte le tracce, ha anche stimolato Kate a creare una propria label per distribuire le sue pregevoli e fragili ballate, che le sono valse paragoni illustri con Joni Mitchell e Norah Jones.

Nativa di Brighton, dove è stato anche realizzato l’album, la Walsh dimostra tutto l’amore per le cantautrici americane (anche le più recenti, come Amy Winehouse ) e anche per il patrimonio folk  inglese e scozzese. Infatti, più che le succitate grandi vocalist americane, Kate ricorda Eddie Reader, una delle più belle voci della musica scozzese, che dopo aver calcato le scene con l’ensemble dei Fairground Attraction, ha intrapreso una straordinaria carriera solista, tra canzone d’autore e omaggi al grande Robert Burns (ascoltate la pregevole “French Song”, paragonatelo al repertorio dei Fairground e ritroverete le stesse atmosfere da street-folk-band, la stessa grazia e la stessa intensità).

L'album si apre con brani molto incisivi, tra i quali spiccano “Talk Of The Town” e “Don’t Break My Heart”, due ottime ballad folk sostenute e romantiche ma senza zucchero. Atmosfere mitteleuropee per “Betty” e “Goldfish”, ma su tutte si staglia l'incantevole e rarefatta “Bury My Head”, che potrebbe uscire da un demo di Vashti  Bunyan, mentre l’iniziale, dolcissima “Your Song” evidenzia anche la buona qualità dei testi poetici e sottilmente amari.
La conclusiva “Fireworks” è una fragile filastrocca folk, soffice come la neve, una delicata nenia cantata con voce flebile, come se Kate vicino al fuoco del camino cercasse di addormentare le nostre anime irrequiete.

In un mondo pieno di "ragazze con la chitarra", Kate Walsh si afferma per garbo e senso della misura, offrendoci un cd amabile a cui si potrà perdonare qualche ingenuità, che rende il tutto gradevolmente già sentito e sicuramente non innovativo.

 

Tracklist

  1. Your Song 
  2. Talk Of The Town
  3. Is This It?
  4. Don't Break My Heart
  5. Betty
  6. Bury My Head
  7. French Song
  8. Tonight
  9. Goldfish
  10. Fireworks

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