City Center - City Center

2009 (Type Records)
psych-pop, weird

Una delle ultime uscite pre-estive della Type Records focalizza la propria attenzione sull’esordiente Fred Thomas ed il suo pop distorto e contaminato. Il debutto omonimo dell’americano (originario di New York) è un miscuglio di improvvisazione folk (Panda Bear è dietro l’angolo), elettronica lo-fi e una voce liquida, distesa e lisergica.

Le potenzialità sono tangibili e rintracciabili a un’analisi attenta, tuttavia l’ascolto completo risulta un po' pesante. Nonostante la lunghezza tutto sommato limitata (intorno ai quaranta minuti), le canzoni sono spesso dispersive, inutilmente attorcigliate e condite con effetti alla lunga stancanti. Gli episodi azzeccati non mancano (i fumi psichedelici di “Bleed Blood”, pregevoli strutture ritmiche per “Summer School”), malgrado ciò nel complesso la sensazione finale è disorientante, un leggero presentimento che City Center poteva e doveva fare di più.

 



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