Holly Golightly And The Brokeoffs - No Help Coming

2011 (Transdreamer)
country & western

Immergendo le mani sempre più a fondo nel terreno florido del vecchio country-blues, Holly Golightly trascina, in questo nuovo episodio, la sua musica verso un suono ruvido e leggermente ostico.
Non si intravede ancora il punto d’arrivo dell’artista inglese, ma innegabilmente il ripudio dei canoni revivalistici el’atmosfera spavalda di “No Help Coming” sono godibili e altresì sufficienti a rendere ancora interessante il suo fittizio revival.

Il senso di deja-vu è oramai abituale e l’abbandono di contaminazioni modernista rende esplicito un percorso sonoro che punti alla a-temporalità del sound: musica che proviene dal passato corre sulle linee sonore odierne e si proietta al futuro conservando tracce autentiche di blues in “The Rest Of Your Life” e “The Whole Day Long”, sgretolando la nobiltà del folk nella irriverente e giocosa ”Burn, Oh Junk Pile, Burn”.
Slegata dai canoni dei songwriter, Holly Golightly sembra divertirsi maggiormente in “No Help Coming”, mentre l'ubriacatura sonora di “Get Out My House” fa a cazzotti col lirismo da valzerone di “River Of Tears” e compensa la scrittura poco felice di alcuni brani.

L’unico vero difetto di Holly Golightly è quello di non saper onorare la sua libertà artistica con brani all’altezza della sua purezza stilistica. “The Only One” è in verità una piccola gemma di puro country e la title track evoca fumosi e malfamati bar del vecchio West, ma altrove si apprezzano maggiormente gli splendidi arrangiamenti che non il fulcro armonico delle canzoni.
In “No Help Coming” c’è un maggior interesse per le diversità e per il ritmo; la vera novità di questo album è infatti l’atmosfera più spiritosa e festosa che può rimandare ad alcune tracce dei Creedence Clearwater Revival in “L.S.D. (Rock ‘n’ Roll Prison”) o a qualche garage-band di basso profilo in “You’re Under Arrest”, ma resta sempre una percezione di incongruenza tra quello che l’album promette e quello che mantiene.

Il passo avanti che Holly Golightly compie in “No Help Coming” non è sufficiente a porre la sua visione della musica americana in modo convincente e documentale, tanto che un piccolo errore contamina la traccia “L.S.D. (Rock ‘n’ Roll Prison)”, attribuita a Wally Gravy anziché al suo reale autore Wendell Austin. Forse Holly, più che amare la musica country, si trastulla con le sue vestigia e il rischio che il gioco incominci a stufare è vicino; per adesso archiviamo un piacevole pomeriggio di sonorità country senza impegno ma anche senza eccessive emozioni.

Tracklist

  1. No Help Coming
  2. The Rest Of Your Life
  3. Burn, Oh Junk Pile, Burn
  4. Here Lies My Love
  5. You’re Under Arrest
  6. The Whole Day Long
  7. Get Out Of My House
  8. The Only One
  9. Leave It Alone
  10. River Of Tears
  11. Lord Knows We’re Drinking
  12. L.S.D. (Rock ‘N’ Roll Prison)

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