Con un paio di anni di ritardo sulla tabella di marcia i belgi The Use Of Ashes chiudono la loro trilogia dedicata alle White Nights, cominciata nel 2008 con l’album “Hand Of Tzafkiel” e seguita l’anno dopo con il buon “
Glowing Lights”. Negli ultimi tempi Peter van Vliet, Simon van Vliet e Maarten Scherrenburg si sono riorganizzati per tornare a suonare dal vivo, dopo una pausa durata dieci anni. Alcune delle canzoni di "Flake Of Eternity" risentono di questa nuova attività, risultando le più pop tra quelle scritte da Van Vliet nella sua più che ventennale carriera.
“Being In Dreaming” è una nenia psych-folk che sembra uscita dal canzoniere del miglior
Donovan; “From Nowhere To Nowhere” una frizzante esplosione di psichedelia sixties; “XJ6 ... And The Radio Is On” una ballata radiofonica con tanto di melodia filtrata dall’autotune.
Gli umori industriali degli Use Of Shes sono tutti concentrati nella lunga “A Harmonics Secundus”.