La carriera di Aaron Neville si ricorda per due grandi successi: il primo, “Tell It Like It Is” (1965), all’inizio del 1966 rimase in testa alla classifica dei singoli r’n’b per ben cinque settimane vendendo più di un milione di copie; il secondo, “Hercules” (1973), inciso insieme al fratello Cyril a nome Soul Machine, è diventato tra le più brillanti nuggets di funk degli anni 70.
Aaron è nato in una famiglia di musicisti e per buona parte della sua carriera ha suonato con i suoi tre fratelli Art, Charles e Cyrille: i Neville Brothers. Dopo aver pubblicato tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90 due imperdibili capolavori, “Yellow Moon” (1989) e “Brother’s Keeper” (1990), Aaron assapora di nuovo il successo grazie a un paio di singoli che ammiccano al pop di Billboard: “Somewhere Somebody” (1991) e, soprattutto, la cover di “Everybody Plays The Fool” (1991). Direzione seguita per vent’anni e una scarsa dozzina di album, (quasi) tutti dimenticabili.
Aaron Neville è sempre stato un grande interprete più che un autore e il nuovo disco, “My True Story”, lo dimostra ampiamente. L’album raccoglie dodici classici dell’epoca d’oro del doo-wop e del soul, arrangiati con eleganza e cantati magnificamente dall'ultra settantantenne voce di New Orleans.
“My True Story” è un ritorno alle radici, a quel soul e quel r’n’b che diedero al musicista di New Orleans tanto successo a inizio carriera.
La scaletta sembra davvero un juke-box di un film di Spike Lee: “Be My Baby”, “Ruby, Baby”, “Tears On My Pillow”, “Under The Boardwalk”, “This Magic Moment”, "Ting A Ling" e una "Gypsy Woman" da brivido sono rese brillanti grazie alla voce d’angelo di Aaron, ma anche agli arrangiamenti fedeli agli originali e mai troppo pesanti.
Tra i musicisti coinvolti nelle registrazioni spiccano i nomi di George G. Receli (Bob Dylan) e Benmont Tench (Heartbreakers), oltre a quelli dei due amici che hanno reso possibile questa rinascita: il nuovo manager della Blue Note Don Was e il vecchio amico Keith Richards, che si è anche divertito a suonare la chitarra sul disco.