La seconda uscita per la serie "13" di Silentes continua il viaggio di scoperta audio-visuale iniziato con il precedente lavoro di Fabio Orsi.
Anche qui ci troviamo di fronte a un'opera duale ma coesa nel suo messaggio, il libretto fotografico e il racconto sonoro, entrambi a cura di Michael Mantra. Un racconto destinato a tramutarsi in un percorso di esplorazione sensoriale, mirato a al raggiungimento definito dallo stesso artista come "brain hemisphere synchronization".
Questa sincronizzazione è un punto di incrocio fra mente e corpo, e, al tempo stesso, fra le diverse parti e collegamenti della mente stessa.
La struttura è ambient e si svolge in un'attenta tessitura di field recording e sintetizzatori, modulati in un una forma dal movimento liquido, in cui riferimenti spaziali e temporali si opacizzano flebilmente. Una ricerca isolazionista, meditativa, che ha accompagnato da sempre i lavori di Mantra, arrivando qui a coniugare in un sistema dronico minimale quella splendida terra di confine tra natura e uomo, tra mente e corpo, tra immagine e suono. Un’opera fine all’individuo nella sua totalità personale, nel suo equilibrio psico-fisico, piuttosto che a un’astrazione retorica e surreale. Un viaggio denso e differente per ognuno, e, per questo, quasi indefinibile.