Luluc - Diamonds

2023 (Community Music)
indie-folk
Salutati dalla critica come una versione australiana dei Cowboy Junkies, i Luluc hanno coltivato con parsimonia la fama ottenuta con l’album “Sculptor”, che oltre ad attirare l’interesse della Sub Pop è stato anche acclamato da Aaron Dessner dei National, permettendo al duo di farsi conoscere fuori dai confini patri.
Pervaso da una profonda dolcezza e da una lussuosa, seppur minimale, architettura degli arrangiamenti, il successivo “Dreamboat” non ha rinnovato l’empatia del duo con il pubblico. Per fortuna, però, i Luluc non inseguono la fama, e il loro ritorno discografico ne è una fulgida conferma. “Diamonds” è l’album della tenacia e della coerenza per Zoë e Steve, un ulteriore passo fuori dai confini dell’indie-pop.
Elegante, onirico e oltremodo lussuoso, l’alt-folk dei Luluc volge lo sguardo al passato, a quel pregevole equilibrio che scaturisce dall’intreccio tra voci e strumenti, ovvero tra composizione e arrangiamenti, questi ultimi sempre più discreti.

Bastano pochi elementi per accendere la magia, un’essenzialità che i Luluc ostentano anche nell’onirica e delicata cover di “As Tears Go By”, in cui Zoë e Steve ne rinnovano l’incanto senza trucchi o inutili divagazioni.
La voce di Zoë Randell è sempre raggiante e leggermente malinconica e misteriosa, Steve Hassett ne asseconda le tonalità più algide con rifiniture degne della più notturna psichedelia in chiave folk (“Moonbeam”) lambendo i confini del chamber-pop più elegante (“Hooked”).
Ai Luluc basta in verità poco per catturare l’attenzione anche dell’ascoltatore fugace e distratto: un intelligente uso delle percussioni nella primaverile “Come On Spring”, un accenno di fiati e un più corposo ruolo del basso in “The Shore”, il groove sensuale e quasi soul della title track, o un morbido crescendo tinto di blues per l’egregia “Snow”.

“Diamonds” è una raccolta di canzoni tanto delicate (“Evermore”), quanto vibranti (“Sleepyhead”), tanto eteree quanto sfuggenti, un disco semplice eppur ricco di dettagli, una raffinata oasi armonica che non dispiacerà anche ai rocker più duri di cuore.




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