Dopo quasi un decennio di attività, la produttrice e compositrice norvegese Sunniva Lindgård, in arte Sassy 009, giunge al traguardo del
debut album. "Dreamer+" attinge liberamente da una moltitudine di influenze musicali e le rielabora in maniera originale: l'atmosfera nebulosa che fa da collante all'intera raccolta viene frastagliata da voci manipolate, paesaggi
dream-pop,
beat trip-hop, squarci abrasivi e glitch
hyperpop. E mentre lo sfondo rimane sempre impalpabile, i graffi industriali e le eruzioni chitarristiche in pieno stile
post-grunge inseriscono una dimensione fisica in questo mondo onirico.
Eppure il corpo sul
dancefloor diviene evanescente, i visi delle persone che lo circondano, quando osservati in controluce, si rilevano essere fantasmatici, e persino l'incontro erotico in "Someone" si smaterializza in una visione impalpabile avvolta in materia digitalizzata. Tuttavia, il pulsare del basso freme nelle vene e le frecce di Cupido non sono di certo meno precise:
'Cause I need someone
Who knows my body, my temper
Someone shooting arrows at me
Makes me feel like someone
No need to say it
I need someone
Who gets it, who gets it, who gets me
Someone who gets it like you do
"Dreamer+" straborda di idee, spesso interessanti, ma, poiché non paiono ricongiungersi in un punto preciso, tutte queste spinte multidirezionali sono anche il limite della raccolta e creano un microcosmo sonoro che si espande in maniera caotica. Si tratta però di una pecca che non cancella l'ottima riuscita di alcuni brani. Certo, Sassy 009 ha forse assecondato senza riserve la sua creatività esplosiva, ma come darle torto? Il percorso è quello giusto e il materiale su cui lavorare pure: ora servono solo il giusto cesello e un po' di distanza per riflettere su come dare nuova forma ai differenti esperimenti già realizzati.