C’è una stanza piena di eco, giacche scure e drammi sussurrati: qualcuno ha rimesso in ordine la malinconia, ma con gusto.
Un gruppo di (ex) giovani fa da regista occulto, un vecchio marpione viene riverito e adulato, una corrente cerca di nuovo di intrufolarsi nella sala, potrebbe scompigliare le varie acconciature allo specchio.
Brigitte Calls me Moz: crooner del futuro, fantasmi anni 80 e cuori che non imparano maiTra
synth nostalgici e romanticismi fuori tempo massimo,
Marco e Davide sanno già come andranno a finire le cose e quindi non possono mancare l'invito. È una serata elegante, un po’ teatrale, dove il passato non torna, ma si mette meglio in scena
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