Quando i Depeche Mode sfidarono la censura della Bbc

06-05-2026

Nel 1984 i Depeche Mode erano già entrati in una fase decisiva della loro trasformazione. Dopo l’uscita di Vince Clarke, avvenuta subito dopo il successo di "Just Can’t Get Enough", la band di Basildon aveva progressivamente abbandonato il synth-pop leggero degli esordi per avvicinarsi a sonorità più fredde, industriali e introspettive. Con "Some Great Reward", il quarto album in studio, quel cambiamento avrebbe trovato una forma definitiva.
Registrato tra la fine del 1983 e la metà del 1984 ai Music Works di Londra e agli Hansa Studios della Germania Ovest, il disco consolidò la line-up classica composta da Dave Gahan, Martin Gore, Andy Fletcher e Alan Wilder. Quest’ultimo, grazie alla sua formazione musicale, contribuì a rafforzare arrangiamenti sempre più sofisticati, mentre il gruppo sperimentava con i campionatori Synclavier, trasformando clangori metallici, percussioni abrasive e rumori industriali in elementi centrali del proprio linguaggio sonoro.

Il 29 ottobre 1984 i Depeche Mode pubblicarono "Blasphemous Rumours"/ "Somebody", terzo 45 giri estratto da "Some Great Reward" e dodicesimo singolo britannico della loro carriera. Per la prima volta il gruppo optò per un doppio lato A: una scelta dettata soprattutto dal timore che "Blasphemous Rumours", con il suo contenuto religioso provocatorio, potesse generare forti polemiche.
La rivista Melody Maker lo definì "un candidato ideale per la censura ufficiale". Anche l’Independent Broadcasting Authority e il tabloid britannico The Sun condannarono apertamente la canzone. Le preoccupazioni, insomma, non erano infondate. Pochi mesi prima la Bbc aveva già valutato la possibilità di censurare "Master And Servant" per i suoi riferimenti sessuali, mentre l’emittente stava ancora affrontando le conseguenze delle polemiche nate attorno al divieto imposto a "Relax" dei Frankie Goes To Hollywood.
Temendo nuove reazioni ostili da parte della stampa britannica e del clero conservatore, la Mute Records decise quindi di affiancare a "Blasphemous Rumours" la più romantica e decisamente meno controversa "Somebody" come secondo lato A dello stesso 45 giri.

Anni dopo, Andy Fletcher avrebbe ridimensionato la questione con una frase rimasta celebre: "Non direi che le nostre canzoni sono controverse. Certo, provocano controversie, ma Martin (Gore, ndr) direbbe che lui si limita semplicemente a scrivere della vita". ".
"Blasphemous Rumours" rappresentava uno dei testi più cupi e corrosivi mai scritti da Gore fino a quel momento. Il testo narra infatti la vicenda di una ragazza che tenta il suicidio, sopravvive, ritrova la fede e poi muore in un incidente stradale due anni dopo. Nel ritornello, Gore canta: “I don’t want to start any blasphemous rumours, but I think that God’s got a sick sense of humour, and when I die, I expect to find him laughing” ("Non voglio mettere in giro voci blasfeme, ma penso che Dio abbia un perverso senso dell’umorismo e, quando morirò, mi aspetto di trovarlo mentre ride").



L’idea del pezzo nacque dall’esperienza diretta di Gore con la religione. Insieme ad Andy Fletcher e all’ex-membro Vince Clarke frequentava spesso la chiesa, più per abitudine che per convinzione. Lo stesso autore spiegò: "Andavo spesso in chiesa in quel periodo, non perché ci credessi davvero, ma perché la domenica non c’era altro da fare. Trovavo le funzioni molto difficili da prendere sul serio. Tutto quel sistema era piuttosto comodo, ma non sono sicuro che fosse ciò che Dio intendesse davvero. In particolare c’era una parte della funzione chiamata prayer list, quando il predicatore elencava rapidamente i nomi dei malati e dei moribondi. La persona in cima alla lista era praticamente destinata a morire, eppure tutti continuavano tranquillamente a ringraziare Dio per aver compiuto la sua volontà. Mi sembrava una cosa così strana, così ridicola e così distante dalle esperienze reali".
Quando Gore fece ascoltare inizialmente il brano a Fletcher, quest’ultimo lo trovò persino offensivo. Le polemiche arrivarono presto anche all’esterno della band. Le autorità religiose britanniche protestarono apertamente e la Bbc subì forti pressioni affinché il singolo venisse escluso dalla programmazione radiofonica.
Il frontman Dave Gahan cercò però di chiarire il senso del brano in un’intervista concessa alla rivista belga Joepie: "Io non sono affatto anti-religioso! Mi oppongo soltanto a un certo tipo di religione che mi è stata imposta quando ero giovane. Mia madre faceva parte dell’Esercito della Salvezza. Così mi mandava in chiesa ogni domenica fino ai miei diciott’anni. Io e mia sorella di solito andavamo a farci un giro in bicicletta e poi raccontavamo a nostra madre quanto fosse stata bella l’omelia". Quindi aggiunse: "La canzone vuole soltanto dire che nessuno dovrebbe permettere agli altri di imporgli qualcosa. Che si tratti di politica o di altro non importa. Devi scegliere da solo cosa vuoi fare della tua vita. E devi avere il coraggio di rischiare".

Dal punto di vista sonoro, il pezzo mostrava quanto i Depeche Mode si stessero allontanando dai codici tradizionali del synth-pop. Anni dopo "Billboard" avrebbe definito "Blasphemous Rumours" un brano capace di portare nell’universo mainstream elementi derivati dalla prima musica industrial, grazie ai suoi "distinct, heavy percussion samples", anticipando di diversi anni soluzioni sonore che sarebbero poi diventate centrali nel lavoro di Trent Reznor e dei Nine Inch Nails.
A fianco del brano, sul 45 giri trovava posto "Somebody", una delle composizioni più insolite di Martin Gore. Cantata dallo stesso Gore e registrata in studio completamente nudo, la canzone sembra inizialmente una classica ballata romantica, salvo poi rivelare nel finale una delle tipiche torsioni narrative dell’autore: "Though things like this make me sick/ in a case like this I'll get away with it" ("Anche se cose del genere mi disgustano / in un caso come questo la passerò liscia"). Gore spiegò così quella scelta: "Semplicemente non riesco a scrivere normale musica pop convenzionale. Per me una canzone piacevole è incompleta, non racconta tutta la storia. È per questo che ho introdotto il colpo di scena alla fine di 'Somebody', perché la canzone era semplicemente troppo bella. Dici che sono cinico riguardo all’amore nelle mie canzoni e forse è vero, ma penso che sia un punto di vista interessante. Altrimenti finisci per diventare banale come gran parte della musica da classifica. Le relazioni hanno anche un lato oscuro e mi piace scrivere proprio di questo".

Il singolo uscì in Gran Bretagna per la Mute Records e in Germania per la Intercord Records, in vari formati in vinile 7" e 12", comprendendo anche registrazioni dal vivo effettuate il 29 settembre 1984 al Liverpool Empire Theatre durante il tour di "Some Great Reward". Furono realizzati videoclip separati per entrambe le canzoni, diretti da Clive Richardson, già collaboratore abituale della band in quel periodo.
Nonostante le polemiche — o forse anche grazie a esse — "Blasphemous Rumours"/ "Somebody" entrò nella Top 20 britannica e contribuì ulteriormente alla crescita dei Depeche Mode. Il brano sarebbe poi stato inserito anche nella compilation benefica "Greenpeace – The Album" del 1985, mentre nel 2017 "Billboard" lo avrebbe incluso nella lista delle venti migliori canzoni della carriera del gruppo.
A distanza di oltre 40 anni, "Blasphemous Rumours" resta uno degli episodi più temerari della produzione dei Depeche Mode: un confronto diretto con il dubbio religioso e l’ipocrisia del fanatismo, affrontato in anni in cui il pop mainstream evitava quasi sempre temi simili.

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