Kim Janssen

Ancient Crime

2012 (Snowstar) | chamber-folk, songwriter

È difficile sintetizzare un disco che è già di per sé condensato, un nucleo di emozioni collimate e racchiuse in minutissime gemme: le canzoni di "Ancient Crime". Kim Janssen è l'ultimo acquisto della crescente Snowstar, etichetta olandese che sta facendo da chioccia a una convincente ondata di artisti; qui comincia ad "allungare le mani" sul piatto forte, i Black Atlantic, distribuendo il secondo lavoro solista di uno dei suoi componenti, Janssen appunto.

Per quanto legata, ancora una volta, al godfather del folk alternativo di questi anni, Justin Vernon ("Pierpont: For The Beauty", "The Commons"), la liturgia di "Ancient Crime" sa spesso divincolarsi, sfruttando progressioni orchestrali nella bella "Tors" (nello scorso tour Janssen è stato accompagnato anche da venti amici musicisti), che ricorda il Sufjan Stevens più delicato e ispirato, e in "Drift", vagamente reminiscente del flebile romanticismo di Doveman.
Liturgia che si fa esplicita nella finale "Blyth Farjeon Choir", con un azzeccato esperimento di trasfigurazione, con la voce del cantautore che cede progressivamente il campo al coro, per concludersi in un maestoso polifonico, con accompagnamento d'organo. Un effetto semplice ma dal risultato del tutto non scontato, questo gioco di rimandi e di incastri tra l'infinitesimamente piccolo del proprio microcosmo e l'imperiosa e imperscrutabile grandezza del trascendente, che in "Ancient Crime" trovano modo di comunicare, in un segreto miracolo.

Secondo questa chiave vanno interpretate le strumentali "Severn", "Evans House Quartet", "Le Dodo ou L'amour au berceau", un muto e cieco tentativo di dialogo, uno slancio impulsivo dell'anima verso ciò che non si conosce, come nella struggente debolezza di "Holmes' Bonfire, 1666".
Emozioni che "Ancient Crime" distribuisce con oculata parsimonia, in un disco che si preoccupa di dire soltanto ciò che si prefiggeva di dire, lasciando un ricordo sfocato e indelebile al tempo stesso.

(23/02/2012)



  • Tracklist
  1. Severn
  2. Tors
  3. Casket
  4. Le Dodo ou l'amour au berceau
  5. Pierpont For The Beauty
  6. Evans House Quartet
  7. The Commons
  8. Holmes' Bonfire, 1666
  9. Drift
  10. Blyth Farjeon Choir
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