Accordo dei contrari - Kinesis

2007 (AltrOck Productions)
jazz-rock
Che senso ha, oggi, incidere un album come "Kinesis", ostinatamente arroccato in un manierismo jazz-rock di cui non se ne poteva più già trent'anni fa? A mio avviso, nessuno. Non concepirei mai di suonare musica del genere, così chiusa nel passato, quasi ignorando l'esistenza di un "altro" oltre agli sporadici tamarreggiamenti metallici in cui ricade il quartetto bolognese (concittadino, guardacaso, di quei Deus Ex Machina che ricordano molto da vicino). Loro, però, il senso ce lo vedono. A quanto pare il loro mondo dei sogni è fatto di lucidature certosine di Mahavishnu Orchestra e Area, e non penso proprio possa essere la mia incapacità di comprendere a rovinargli il giocattolo.

Per dirla tutta, "Kinesis" è sì un disco sostanzialmente kitsch e magniloquente, ma estremamente ben costruito come esercizio di stile, ricco di sfumature e guizzi che lo rendono se non leggero quantomeno apprezzabile anche per chi, come me, non sopporta la patinatura neo-prog che ne pervade il suono. Resta il problema di una certa freddezza di fondo: sarà l'eccessiva "costruzione" dei pezzi, sarà che l'eventuale disegno concettuale non traspare dall'artificiosità delle cesellature, ma lo stile iper-cinetico, ostentatamente "arroventato" lascia la musica in balia di un virtuosismo apparentemente vuoto.

Tracklist

  1. Lester
  2. Meghiste Kinesis
  3. ScalaQuadro
  4. Gondwana
  5. Anexelankton
  6. OM

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