di Claudio LanciaMidtempo-bass, la chiamano così, bass music architettata intorno ai 100-110 bpm, esattamente ciò di cui si occupa da diversi anni Isabelle Rezazadeh, madre ucraina e padre iraniano, nata in Ucraina il 28 marzo del 1995, presto emigrata con la famiglia in Canada, Ontario, zona Niagara Falls. A 16 anni Rezz, questo il suo nome d’arte, aveva già le mani sul mixer, intenta a suonare musiche di altri artisti. Ma presto la producer è diventata lei, a partire dai primi esperimenti fissati nel 2015 in “Insurrection”. Oggi è una delle massime espressioni mondiali della visual music, in grado di incidere album di immenso valore e primeggiare nei Festival che fanno tendenza: al
Coachella 2026 soltanto Anyma è riuscito a stupire più di lei, icona indiscussa di un certo immaginario dark-elettronico che flirta in maniera costante con l’occulto e la fantascienza distopica. Il
light design dei suoi show è fortemente ipnotico, costruito fra vortici e illusioni ottiche in costante mutamento, e lei ne è parte integrante, con i suoi occhialini a led che tutti vorrebbero possedere. Un’icona del circuito electro che non vuol smarrire la propria vena sperimentale.
Se nei primi lavori la cifra stilistica di Rezz risiedeva in un minimalismo quasi claustrofobico, dove il riverbero e il basso viscerale facevano tutto il lavoro sporco, con il tempo ha smesso di fuggire dalle ombre per provare a delinearne lei stessa di nuove ed originali. Il suo quinto album, "
As The Pundulum Swings", pubblicato per la label di proprietà HypnoVizion, si presenta come una collezione di istantanee notturne, di paesaggi sonori nei quali l’ossessività ritmica si scontra con una ricerca melodica frammentata, aliena, sottolineata dalle battute spesso rallentate, narcotizzate. Si percepisce netta l’intenzione di espandersi verso territori più “popular”, intraprendendo quel processo di "normalizzazione" teso a trasformare gradualmente l’esercizio di stile pensato per una nicchia in linguaggio potenzialmente mainstream. Le trame più dark della bass music non sono nate per far ballare, quanto per inquietare, costola oscura e industriale dell'elettronica da club, figlia dell’estetica dettata dai
Nine Inch Nails, di cui “Running From Yourself” qui ne costituisce uno dei più eloquenti esempi. Rezz raccoglie quell'eredità e la "festivalizza", creando un immaginario che sta trasformando il mid-tempo in rito collettivo, rendendo il "vuoto" sonoro, tipico del genere, un elemento di attrazione da grandi arene, pur senza ricercare a tutti i costi il "drop" euforico.
Isabelle crea dei "beat", cura in maniera maniacale la
texture sonora, vi costruisce intorno un'atmosfera e cerca di dar vita a tracce che possiedano strutture non troppo complesse, ma altamente coinvolgenti, mantenendo intatta la sua "firma" pur rendendo il prodotto digeribile anche per un pubblico poco avvezzo alle avanguardie elettroniche, uscendo dal ghetto della "musica cupa da rave" per integrarsi nel panorama electropop moderno. Il pendolo del titolo non oscilla quindi soltanto per ipnotizzare, ma per segnare il tempo di un'evoluzione artistica, ricercata attraverso un’estesa rete di collaboratori, a partire dalla compagna Fknsyd, con la quale è convolata a nozze nel settembre del 2024. Fknsyd mette la voce in “Incantation”, ispirandosi alla
Fever Ray più minacciosa, e interviene con l’amica Isqa in “Delirium”, chiusura di grande impatto, nobilitata dalla presenza degli archi. L’angosciante “How I Do It” è un progetto a tre condiviso con il producer Dillon Francis e l'artista francese BRVMES, il duo canadese Chuurch interviene in "Telepathy", il musicista svedese Owl Vision in "Downward" e il produttore di New Orleans CABLE in "Glass Veins". Sono presenti anche amici di vecchia data, come EDDIE in “Zone” e k?d nella contagiosa estasi iper ballabile di “Substance”.
Con il passare degli anni il percorso di Rezz come producer è avanzato di pari passo con la crescente attenzione per gli aspetti visuali, perno dei suoi show ad altissimo contenuto psichedelico. Nell'arco di una decina d'anni Rezz è divenuta una dj-producer fra le più apprezzate al mondo, confermandosi nel 2026 con l'Ep "A Shift In Perspective", successivamente al quale ha destato impressione la sua esibizione nel primo weekend del
Coachella Festival 2026.