10-11-12/04/2026

Coachella Festival 2026 - Weekend 1

Indio, California


Questo è un live report virtuale, su come sia possibile seguire comodamente da casa uno dei Festival musicali più importanti (e costosi) al mondo. Essere fisicamente a Indio, California, sarebbe ovviamente tutt’altra cosa, ma l’esperienza è attuabile anche in “smart working”, fra le mura domestiche, grazie a una app gratuita che consente di “vivere” in tempo reale tutto ciò che accade sui palchi del Festival, attraverso sette canali video dedicati, ognuno dei quali a partire dall’una di notte (ora italiana) trasmette prima la diretta, e successivamente la replica – che resta in streaming per le 24 ore successive – dei concerti previsti. Ma non è finita: per tutta la durata del Festival è possibile acquistare sia il merchandising ufficiale del Coachella, sia quello degli artisti che si esibiscono, sempre per 24 ore, tutto proprio come se fossimo a Indio, ma con la possibilità di risparmiare abbondantemente sul costo di drink e snack, che pare abbiano prezzi esorbitanti.

Il Festival preferito dagli influencer e dalla gente “che conta” (non so se avete visto l’abbraccio sotto palco fra The Weeknd e Bad Bunny che semi-camuffati attendevano l’inizio di un concerto) in realtà non ospita soltanto pubblico fighetto e più preoccupato alle foto instagrammabili che alla musica. Prestando attenzione alle immagini si percepisce come la platea sia ben più eterogenea, e se quando entra in scena Thundercat durante il set di PinkPantheress i fan applaudono, c’è da immaginare che ci siano non pochi profondi conoscitori di musica all’interno di queste gigantesche arene. Osservando la line-up troviamo artisti come Jack White, David Byrne, Ethel Cain, Nine Inch Noize (il nuovo progetto di Trent Reznor), Turnstile, Black Flag, Iggy Pop, Wednesday, Geese, Die Spitz, Strokes, Interpol, e poi tante proposte di area electro di livello top, insomma, la sensazione è che alla fine il cartellone sia in grado di accontentare un pubblico decisamente eterogeneo, e che ci sia spazio per tanti percorsi alternativi.

Abbiamo seguito una ventina di concerti durante il primo weekend del Festival, che si è svolto nei giorni di venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 aprile. La settimana successiva verrà replicato il medesimo cartellone (non è confermata la presenza di Jack White): vi lasciamo qualche appunto che potrebbe guidarvi nella visione della seconda tranche, qualora vi foste persi la prima, oppure vogliate allargare la visione ad altri artisti. Abbiamo attribuito un ordine secondo l’assegnazione di un rating assolutamente personale, figlio dell’emozione del momento, quindi tutt’altro che immodificabile, e abbiamo incluso le setlist. Appuntamento fra una settimana per raccontarvi un altro pezzettino di line-up.

Sabrina Carpenter

Un memorabile momento pop. Sabrina Carpenter mette in scena il più colorato musical del 2026, concepito come un vero e proprio film, peraltro con la partecipazione di attori importanti (basti un nome: Susan Sarandon). Secondo voci di corridoio, le prove sarebbero durate sette mesi, e si vede: impossibile trovare un errore all’interno di una sceneggiatura ricchissima e pirotecnica, che prevede anche qualche assolo di chitarra (sì, ogni tanto fa capolino la band che suona live). Sabrina Carpenter è la nuova fidanzata d’America, tiene la scena benissimo, abbandona il palco a fine concerto alla guida di una vettura d’epoca, salutando il pubblico impazzito. La qualità non proprio eccelsa di parte delle canzoni non inficia uno show perfetto. Facile prevedere che possa essere ricordato negli anni. Voto: 10

Ethel Cain

Uno dei live più iconici di questa edizione. Ethel Cain parte subito in quarta con “American Teenager”, la sua canzone più “pop”, e chiude con due tracce memorabili, “Gibson Girl” e “Thoroughfare”. Alle spalle ha una band straordinaria che a tratti suona in modalità doom, ma senza accordature abbassate. Concerto magnetico, grandi atmosfere, suonato in mezzo a una scenografia di rovi: sembra la ricostruzione di un luogo nel quale si è appena consumato un delitto. Ethel Cain è in costante crescita, chissà fin dove potrà arrivare. Tolti i nomi super mainstream, che possono contare su budget faraonici, al Coachella quest’anno ha stravinto lei. Voto: 9

Rezz

Dj/producer ucraino-canadese che si impone come protagonista di uno dei migliori set di area electro di questa edizione del Coachella, se non il migliore in assoluto, almeno fra quelli visti finora. Visual imbattibili, ipnotici e psichedelici: impossibile cambiare canale. Le scriveremo per sapere dove è possibile trovare degli occhiali come i suoi, parte integrante di una scenografia coinvolgente. Super consigliata. Voto: 8,5

Karol G

Un’esplosione di colori, una gioia per gli occhi, mai un attimo di pausa, per molti italiani è un nome nuovo, ma nel mondo ispanico lei è un’istituzione, con sedici nomination fin qui raccolte ai Latin Grammy e due ai Grammy Awards. Karol G, colombiana di Medellin, classe 1991, regala il maggior numero possibile di declinazioni della musica latina, fra salsa, reggaeton, una banda di mariachi e la cover de “Mi Tierra” di Gloria Estefan a sottolineare l’orgoglio di un popolo. Se cercavate la versione femminile di Bad Bunny, beh, ora l’avete trovata. Voto: 8,5

Jack White

Annunciato soltanto pochi giorni prima del Festival come strepitosa novità dell’ultimo minuto (esattamente ciò che qualsiasi frequentatore di un Festival musicale desidera), Jack White si conferma una sicurezza, mostrando a tutti come si suonano il rock’n’roll e il blues più lercio possibile nel secondo millennio. Energia da vendere e grandissime qualità, sia canore che chitarristiche. Oltre al repertorio solista, ovviamente non mancan le canzoni dei White Stripes (pazzesca come sempre in particolare “Ball And Biscuit”), e dei Raconteurs (“Steady, As She Goes). Voto: 8

Geese

Uno dei rock act da non perdere di questa edizione, proposto da una band tecnicamente di livello superiore. Partono un po’ in sordina, ma pian piano prendono giri e chiudono in modalità dissonante con “Trinidad”. Nel mezzo di “2122” c’è spazio anche per una citazione da “Baby” di Justin Bieber, uno degli headliner di quest’anno. Che lo stiano prendendo simpaticamente per i fondelli?

Voto: 8

David Byrne

Già soltanto la presenza nobilita il cartellone. Nel bel mezzo di un tour trionfale, David Byrne mette in scena soprattutto una celebrazione del catalogo Talking Heads (ben nove canzoni sulle tredici suonate), puntando molto – come al solito – sull’aspetto visuale. Lui e la band spesso si posizionano in linea davanti al pubblico, poi si muovono disegnando ideali percorsi incantatori. Nulla che non abbia già faatto in passato, ma tutto sempre incredibilmente bello. Leggenda. Voto: 8

Blondshell

Ma che bello il concerto di Blondshell sotto il sole, con lei che dà la sensazione di divertirsi da morire! Belle canzoni, selezionate privilegiando quelle del penultimo omonimo album, band perfetta con due chitarre che sanno il fatto loro. In un mondo perfetto le spetterebbe un successo ben più grande di quello che ha avuto finora. Se continua così… Voto: 8

Nine Inch Noize

Attesissimo, scurissimo nuovo progetto coordinato da Trent Reznor, con protagonisti anche il fido Atticus Ross e il producer tedesco Boys Noize, progetto che non poteva trovare miglior megafono di un’esibizione al Coachella. E’ l’anteprima mondiale assoluta, impostata fondamentalmente sull’esecuzione di versioni più o meno alternative riprese dal repertorio dei Nine Inch Nails, alcune riproposte in modalità “remix”, più un paio di cover di How To Destroy Angels e Soft Cell. Alcune parti vocali sono affidate a Mariqueen Maandig, non soltanto la moglie di Reznor, ma già artisticamente al suo fianco proprio nell’esperienza How To Destroy Angels. Lo spettacolo ha convinto tutti: i fan sono in trepidante attesa per il disco (in arrivo il 17 aprile) e per le date del tour. Voto: 8

Blood Orange

Chi non è mai stato troppo colpito dai suoi dischi potrà ricredersi ammirandolo nella dimensione live. Ottima band, schierata sul palco circolare, numerosi i momenti di grande eleganza. Uno dei migliori rappresentanti della black music contemporanea.

Voto: 7,5

Wednesday

Fanno esattamente quello che ti aspetti da loro: un gran concerto che alterna alt-country e rock americano iper-scorticato. Chiudono il set con due pezzi da novanta “Bull Believer” e “Wasp”, resi con una cattiveria che butterebbe giù le pareti di qualsiasi live club. Voto: 7,5

XX

Nel delirio del Coachella si può far fatica a entrare nel minimalismo degli XX, che partono un pochino soporiferi per poi crescere alla distanza, di pari passo con i beat innestati da Jamie XX, il quale oltre a manovrare elettronica e synth, si diletta anche su una batteria “vera”, suonando rigorosamente in piedi. E’ lui la vera anima del trio, ma anche Romy (acclamatissima quando esegue la sua “Enjoy Your Life”) e Oliver Sim non scherzano. Nella parte centrale del set spazio a qualche estratto dai rispettivi dischi solisti. Ottima la sintonia fra i tre. Dopo otto anni di assenza dai palchi, bentornati, in attesa di materiale nuovo. Voto: 7

PinkPantheress

E’ un po’ la Charli XCX di questa edizione. Accanto a lei una console, una batteria che dà ancor più forza alla base ritmica e uno stuolo di ballerini. A metà show si posiziona in console The Dare per un mini-dj-set che trasforma il palco in un disco party. Fra gli ospiti si segnala la presenza di Thundercat. Voto: 7

Oklou

Fra i nomi nuovi più interessanti, la francese Oklou conferma dal vivo tutto ciò che di buono si è detto finora sul suo conto, anche se il palco del Coachella metterebbe timore a chiunque. Non tutto il set convince a pieno, ci vorranno un altro paio di dischi per avere una scaletta davvero di spessore. Ma almeno tre o quattro canzoni sono davvero di alto livello. Voto: 6,5

Die Spitz

Concerto un po’ caotico, che non riesce a replicare nella dimensione live la bontà espressa su disco. Hanno senz’altro energia e vitalità da vendere, sporche e cattive, con le treccine della sorridente bassista in grado di dispensare anche molta femminilità. Voto: 6,5

NewDad

Buona indie-rock band che su queste pagine abbiamo seguito sin dai primi passi. Fanno il loro senza demeritare. Voto: 6,5

David Guetta

Effetto Ibiza garantito, Jennifer Lopez ospite a sorpresa, pubblico impazzito, David Guetta resta uno dei re mida della console. Proprio per questo ci aspetteremmo dei visual ben più sfidanti. Ma il divertimento è reale, e la scaletta ben assortita, in grado di accontentare un pubblico decisamente eterogeneo. Voto: 6,5

Addison Rae

Abbiamo ufficialmente la nuova Britney Spears. Un solo album all’attivo ma è già una celebrità. Bada molto all’estetica, sia sua che dei ballerini che la circondano; per una scaletta un pochino più interessante ci sarà bisogno di qualche disco in più. Ma Addison è giovanissima e di tempo per crescere ne ha davvero molto. Non c’è male come esordio al Coachella. Voto: 6

Alex G

Nessuno sul palco del Coachella è meno che bravo, e anche Alex G e la sua band suonano molto bene. Il problema è che molte canzoni tendono a suonare un filino anonime, nonostante gli arrangiamenti curatissimi. Per gli amanti del songwriting americano. Voto: 5,5

Mind Enterprises

Fanno parte della quota italiana al Coachella, duo che si sta caratterizzando per la scelta di proporre i tipici suoni dell’italodisco anni Ottanta. Anche il loro abbigliamento è sempre rigorosamente a tema. Al di là dello stile, non so quanto in California possano essere realmente interessati al mood italian super thrash. Da rivedere sui palchi della nostra penisola. Voto: 5

Anyma

“AEDEN”, il suo show, viene presentato come particolarmente sfidante dal punto di vista del light design. Posizionato nello scheduling dopo Sabrina Carpenter, il producer italo-americano rappresenta la perfetta decompressione post-headliner. In realtà, lo spettacolo non ha luogo a causa del forte vento, secondo il comunicato ufficiale “per proteggere l’incolumità degli spettatori”. Speriamo possa essere recuperato nel secondo weekend, nel caso ve lo racconteremo. Nel frattempo il voto è per la ricchissima organizzazione del Festival che, pur essendo a conoscenza delle condizioni meteo potenzialmente avverse, non è riuscita a predisporre una sistemazione alternativa. Non il modo migliore per chiudere un venerdì sera fino a quel punto trionfale. Voto: zero.

Scaletta

  1. 1. Sabrina Carpenter
  2. 2. …. …. intro (with Sam Elliott)
  3. 3. House Tour
  4. 4. Taste
  5. 5. Busy Woman
  6. 6. Manchild
  7. 7. …. …. interlude
  8. 8. When Did You Get Hot?
  9. 9. Please Please Please
  10. 10. We Almost Broke Up Again Last Night
  11. 11. Nobody’s Son
  12. 12. Because I Liked A Boy
  13. 13. My Man On Willpower
  14. 14. …. …. Interlude (with Susan Sarandon & Corey Fogelmanis
  15. 15. Go Go Juice
  16. 16. Such A Funny Way
  17. 17. Sugar Talking
  18. 18. Don’t Smile
  19. 19. Feather
  20. 20. Bed Chem
  21. 21. …. …. Interlude (with Will Ferrell)
  22. 22. Juno
  23. 23. Expresso
  24. 24. Goodbye
  25. 25. Tears
  26. 26. Ethel Cain
  27. 27. American Teenager
  28. 28. Nettles
  29. 29. Dust Bowl
  30. 30. Willoughby’s Interlude
  31. 31. Punish / Thatorchia
  32. 32. Ptolomaea
  33. 33. Gibson Girl
  34. 34. Thoroughfare
  35. 35. Rezz
  36. 36. Sick Fuck
  37. 37. Prophecy
  38. 38. Contorted
  39. 39. Teleportal
  40. 40. Give In To You
  41. 41. Hypnocurrency
  42. 42. Caution
  43. 43. Life & Death
  44. 44. Edge
  45. 45. The Descent / Smack My Bitch Up
  46. 46. Chemical Bond
  47. 47. Black Ice
  48. 48. Telepathy
  49. 49. Selector
  50. 50. Stripe
  51. 51. Next Life
  52. 52. Hyytup (Boys Noize song)
  53. 53. Killing In The Name (Rage Against The Machine song)
  54. 54. Circuit
  55. 55. Hysteria
  56. 56. Pleasuredom (Ilya Gadaey song)
  57. 57. Guillotine (Shades song)
  58. 58. Infraliminal (Rezzmaus song)
  59. 59. Arachnophobia (Blood Vision song)
  60. 60. The Substance (Raffertie song)
  61. 61. Orbit
  62. 62. Zone
  63. 63. Can You See Me?
  64. 64. Puzzle Box
  65. 65. Fresh Static Show (Porter Robinson song)
  66. 66. H E X
  67. 67. Someone Else
  68. 68. Karol G
  69. 69. Latina Foreva
  70. 70. Un gatito me llamò
  71. 71. Oki Doki
  72. 72. Tà OK
  73. 73. El makinon
  74. 74. S91
  75. 75. Que Rico Mambo (Perez Prado song)
  76. 76. Tropicoqueta
  77. 77. Papasito
  78. 78. Negrita de mis pesares (Marichi song)
  79. 79. El son de la negra (only Mariachi)
  80. 80. Ese hombre es malo (with Mariachi)
  81. 81. Mamiii (with Mariachi & Becky G)
  82. 82. A su boca la amo (interlude)
  83. 83. Gatùbela
  84. 84. Despuès de ti
  85. 85. Bandida entrenada
  86. 86. Ojos Ferrari
  87. 87. Pam Pam / Saoco (with Wisin)
  88. 88. Ivonny Bonita
  89. 89. TQG
  90. 90. Amargura
  91. 91. Mi Tierra (Glora Estefan song)
  92. 92. Tusa
  93. 93. Si antes tu hubiera conocido
  94. 94. Provenza
  95. 95. Jack White
  96. 96. That’s How I’m Feeling
  97. 97. Fell In Love With A Girl (White Stripes song)
  98. 98. Dead Leaves And The Dirty Ground (White Stripes song)
  99. 99. Old Scratch Blues
  100. 100. G.O.D. And The Broken Ribs
  101. 101. It’s Rough And Rats (If You’re Asking)
  102. 102. Icky Thump (White Stripes song)
  103. 103. Derecho Demonico
  104. 104. Lazaretto
  105. 105. Archbishop Harold Holmes
  106. 106. Ball And Biscuit (White Stripes song)
  107. 107. Steady, As She Goes (Raconteurs song)
  108. 108. Seven Nation Army (White Stripes song)
  109. 109. Geese
  110. 110. Husbands
  111. 111. Getting Killed
  112. 112. 2122 (contiene “Baby” di Justin Bieber)
  113. 113. I See Myself
  114. 114. 100 Horses
  115. 115. Cobra
  116. 116. Bow Down
  117. 117. Au Pays du Ccocaine
  118. 118. Taxes
  119. 119. Trinidad
  120. 120. David Byrne
  121. 121. Everybody Laughs
  122. 122. And She Was
  123. 123. Strange Overtones
  124. 124. Houses In Motion
  125. 125. (Nothing But) Flowers
  126. 126. This Must Be The Place (Naive Melody)
  127. 127. What Is The Reason For It?
  128. 128. Slippery People
  129. 129. When We Are Singing
  130. 130. Psycho Killer
  131. 131. Life During Wartime
  132. 132. Once In A Lifetime
  133. 133. Burning Down The House
  134. 134. Blondshell
  135. 135. Veronica Mars
  136. 136. 23’s A Baby
  137. 137. Docket
  138. 138. Sepsis
  139. 139. T&A
  140. 140. My Heart
  141. 141. Change
  142. 142. Olympus
  143. 143. Tarmac
  144. 144. Kiss City
  145. 145. Salad
  146. 146. Nine Inch Noize
  147. 147. Vessel (NIN Song)
  148. 148. She’s Gone Away (NIN song)
  149. 149. Heresy (NIN song)
  150. 150. Parasite (How To Destroy Angels song)
  151. 151. Copy Of A (NIN song)
  152. 152. Me, I’m Not (NIN song)
  153. 153. Closer (NIN song)
  154. 154. The Warning (NIN song)
  155. 155. Memorabilia (Soft Cell song)
  156. 156. Come Back Haunted (NIN song)
  157. 157. As Alive As You Need Me To Be (NIN song)
  158. 158. Blood Orange
  159. 159. Look At You
  160. 160. Saint
  161. 161. Somewhere In Between
  162. 162. Thinking Clean
  163. 163. How Soon Is Now? (Smiths song)
  164. 164. Wish
  165. 165. Jesus Freak Lighter
  166. 166. Vivid Light
  167. 167. Chosen
  168. 168. Mind Loaded
  169. 169. Best To You
  170. 170. Bad Girls
  171. 171. Uncle ACA
  172. 172. Charcoal Baby
  173. 173. Champagne Coast
  174. 174. The Field
  175. 175. Wednesday
  176. 176. Reality TV Argument Bleeds
  177. 177. Fate Is…
  178. 178. Wound Up Here
  179. 179. Hot Rotten Grass Smell
  180. 180. Pick Up That Knife
  181. 181. Elderberry Wine
  182. 182. Bitter Everyday
  183. 183. Bull Believer
  184. 184. Wasp
  185. 185. XX
  186. 186. Crystalized
  187. 187. Say Something Loving
  188. 188. Islands
  189. 189. Angels
  190. 190. Fiction
  191. 191. I’ll Take Care Of You (Gl Scott-Heron song)
  192. 192. Shelter
  193. 193. VCR
  194. 194. Enjoy Your Life (Romy song)
  195. 195. Wanna (Jamie XX song)
  196. 196. Treat Each Other Right (Jamie XX song)
  197. 197. GMT (Oliver Sim song)
  198. 198. On Hold
  199. 199. I Dare You
  200. 200. Intro
  201. 201. Oklou
  202. 202. ICT
  203. 203. Thank You For Recording
  204. 204. Obvious
  205. 205. Plague Dogs
  206. 206. Take Me By The Hand (with Casey MQ)
  207. 207. Endless
  208. 208. Blade Bird
  209. 209. Harvest Sky (with Underscores)
  210. 210. God’s Chariots
  211. 211. Fall
  212. 212. Choke Enough
  213. 213. ICT (remix)
  214. 214. Die Spitz
  215. 215. Grip
  216. 216. Hair Of Dog
  217. 217. I Hate When Girls Die
  218. 218. Punishers
  219. 219. Groping Dogs Gushing Blood
  220. 220. Riding With My Girls
  221. 221. American Porn
  222. 222. Down On It
  223. 223. Pop Punk Anthem (Sorry For The Delay)
  224. 224. Throw Yourself To The Sword
  225. 225. NewDad
  226. 226. Other Side
  227. 227. Misery
  228. 228. Angel
  229. 229. Where I Go
  230. 230. Pretty
  231. 231. Blue
  232. 232. Kick The Curb
  233. 233. Sinking Kind Of Feeling
  234. 234. Roobosh
  235. 235. Addison Rae
  236. 236. Diet Pepsi
  237. 237. Money Is Everything
  238. 238. New York
  239. 239. I Got It Bad
  240. 240. Times Like These
  241. 241. In The Rain
  242. 242. Von Dutch (Charli XCX song)
  243. 243. Aquamarine
  244. 244. Life’s No Fun Through Clear Waters
  245. 245. Headphones On
  246. 246. High Fashion
  247. 247. Fame Is A Gun
  248. 248. Alex G
  249. 249. Louisiana
  250. 250. Greteel
  251. 251. June Guitar
  252. 252. Runner
  253. 253. Real Thing
  254. 254. Afterlife
  255. 255. Sarah
  256. 256. Mary
  257. 257. Forever
  258. 258. Harvey
  259. 259. Brick
  260. 260. Horse
  261. 261. Blessing
  262. 262. Immunity
  263. 263. Logan Hotel

Ethel Cain su OndaRock