Cream: in arrivo la riedizione di “Wheels Of Fire” con inediti e rarità

18-04-2026
Quasi sessant’anni dopo la sua uscita, "Wheels Of Fire" torna in una nuova edizione ampliata che ne rilegge genesi e contenuti attraverso materiali rimasti a lungo nell’ombra. Il doppio album dei Cream, pubblicato originariamente il 14 giugno 1968, rappresentò un punto di equilibrio tra sperimentazione in studio e impatto dal vivo, oltre a coincidere con la fase terminale della band: poche settimane dopo la pubblicazione negli Stati Uniti, il trio annunciò infatti lo scioglimento, mentre il pubblico britannico avrebbe dovuto attendere agosto per l’uscita ufficiale.

La nuova versione "Super Deluxe" si distingue per un lavoro filologico significativo. Sono stati recuperati i nastri mono originali, ritenuti perduti per decenni, e restaurata la versione stereo, eliminando il trattamento Haeco-CSG che all’epoca ne aveva alterato la resa sonora per adattarla ai sistemi mono.
Elemento centrale del progetto è il recupero dell’archivio personale di Felix Pappalardi, produttore e figura determinante nel definire il suono del gruppo. Nei primi anni Settanta, Pappalardi lasciò accidentalmente un consistente numero di bobine in un appartamento del Greenwich Village. Quel materiale, contenente outtake, mix alternativi e sessioni di registrazione, passò successivamente tra collezionisti e studiosi prima di essere acquisito e digitalizzato da Bill Levenson e Johnny Chandler dopo anni di ricerca.



Fondati a Londra nel 1966, i Cream vengono spesso indicati come il primo vero supergruppo della storia del rock, grazie all’unione di tre musicisti già affermati: Jack Bruce, Eric Clapton e Ginger Baker. Nonostante il successo commerciale — "Wheels Of Fire" fu il primo doppio album a ottenere il disco di platino — le tensioni interne e l’assenza di una direzione condivisa portarono rapidamente alla fine del progetto.
Le registrazioni dell’album si svolsero tra Londra e gli Stati Uniti a partire dall’estate del 1967. Il secondo disco del set originale documentava invece l’attività live, con esibizioni al Winterland Ballroom e al Fillmore di San Francisco. Tra queste, la versione di "Crossroads" resta una delle più analizzate per l’assolo di Clapton, entrato nel canone chitarristico del rock.

Pubblicato in origine come apice creativo e documento di una band già in dissoluzione, "Wheels Of Fire" continua a rappresentare una sintesi efficace del linguaggio del power trio e della sua evoluzione tra blues, psichedelia e improvvisazione elettrica. La nuova edizione, disponibile in formato cinque cd e triplo vinile, amplia il quadro con un apparato documentario che restituisce maggiore profondità a una delle opere più rilevanti del rock britannico di fine anni Sessanta.

Cream su OndaRock

Vai alla scheda artista