I
Red Hot Chili Peppers hanno ceduto a Warner Music Group i diritti sulle loro registrazioni per una cifra stimata attorno ai 300 milioni di dollari. L’accordo riguarda il catalogo discografico della band e, secondo le stime circolate negli Stati Uniti, garantirebbe introiti annuali vicini ai 26 milioni di dollari.
La collaborazione tra il gruppo di Anthony Kiedis e Flea e la Warner va avanti dai tempi di "
Blood Sugar Sex Magik", pubblicato nel 1991. L’operazione rientra in una strategia più ampia sviluppata da Warner Music Group insieme a Bain Capital: la joint venture tra le due società avrebbe già investito circa 650 milioni di dollari nell’acquisizione di cataloghi musicali e diritti editoriali.
Non è la prima cessione di questo tipo per i Red Hot Chili Peppers. Cinque anni fa la band aveva infatti venduto i diritti editoriali delle proprie canzoni — quindi la proprietà intellettuale dei brani, distinta dalle registrazioni — a Hipgnosis Songs Fund, oggi ribattezzata Recognition. L’operazione era stata valutata tra i 140 e i 150 milioni di dollari. Secondo le indiscrezioni più recenti, sarebbe inoltre in corso una trattativa avanzata per la successiva cessione di quei diritti all’interno di un accordo multimiliardario con Sony Music.