M.I.A. chiede a Kid Cudi 2,8 milioni di dollari di risarcimento per essere stata cacciata dal tour

02-06-2026

Lo scontro tra M.I.A. e Kid Cudi continua anche fuori dal palco. Dopo essere stata esclusa dal Rebel Rangers Tour, dove partecipava come artista di apertura, la cantante ha citato in giudizio il rapper chiedendo un risarcimento superiore a 2,8 milioni di dollari. Secondo documenti ottenuti da Rolling Stone Us, Mathangi Arulpragasam sostiene che Kid Cudi conoscesse perfettamente le sue posizioni politiche e la sua immagine pubblica ben prima dell’inizio della tournée. Nella denuncia depositata presso il tribunale distrettuale della California, l’artista accusa il collega di aver violato i suoi diritti contrattuali e compromesso le sue opportunità professionali.
“M.I.A. è stata licenziata per generare pubblicità per il tour, che ha avuto difficoltà con la vendita dei biglietti”, sostiene la denuncia. “Il contratto le consentiva di dire tutto ciò che voleva sul palco. M.I.A. ritiene ora Kid Cudi responsabile della violazione in malafede dei suoi diritti contrattuali, delle sue opportunità commerciali e della sua reputazione”.
L’azione legale definisce l’estromissione dal tour una “ingerenza intenzionale nei rapporti contrattuali”. Nel documento si legge: “Il comportamento di Kid Cudi ha indotto Live Nation a violare l’accordo. Ha ordinato a Live Nation di escludere M.I.A. dal tour. Ha fatto sì che Live Nation non pagasse ai ricorrenti la garanzia di 2.805.000 dollari. Ha fatto sì che Live Nation violasse la clausola dell’accordo che garantiva alla società il pieno controllo creativo delle esibizioni di M.I.A.”.

La cantante sostiene inoltre di aver subito danni economici aggiuntivi a causa della perdita delle vendite di merchandising e dei pacchetti Vip previsti per il resto della tournée.
Attraverso un proprio rappresentante, M.I.A. ha attaccato duramente la decisione del rapper: “I tentativi di Kid Cudi di mettere a tacere la libertà di espressione artistica e di parola nel suo tour non possono passare inosservati. La censura è qualcosa contro cui M.I.A. ha lottato per tutta la sua carriera. Per decenni, M.I.A. ha usato la sua musica per parlare di diritti umani e altre complesse questioni globali in qualità di rifugiata diventata una star mondiale”. E ancora: “È risaputo sia a Kid Cudi, che al mondo intero, che M.I.A. non si è mai tirata indietro nel comunicare le sue opinioni attraverso la musica e il dialogo con i fan. Lo shock che Kid Cudi sostiene di aver provato per i suoi commenti, che ora definisce ‘offensivi’, unito alla risoluzione improvvisa e ingiustificata del contratto, sono un tentativo disperato di vendere biglietti per il suo tour, che stava registrando un drastico calo delle vendite. Di conseguenza, le sue false accuse hanno alimentato un attacco indiscriminato, basato su un deliberato travisamento delle sue parole”.

Dal canto suo, nelle scorse settimane Kid Cudi aveva motivato pubblicamente la scelta di interrompere la collaborazione: “M.I.A. non fa più parte di questo tour. Prima dell’inizio della tournée avevo chiesto al mio management di inviare una comunicazione al suo team per precisare che non volevo alcunché di offensivo ai miei concerti, perché so come vanno le cose. Mi era stato assicurato che il messaggio era stato recepito. Dopo l’ultimo paio di concerti sono stato bombardato da messaggi di fan sconvolti dalle sue invettive. È molto deludente e non voglio nel mio tour gente che fa commenti offensivi che turbano la fanbase. Grazie per la comprensione”.