Lenny Kravitz: la possibile scaletta del concerto a Firenze. Prima di lui Sophs, Anna Calvi e Salmo

11-06-2026

Lenny Kravitz torna in Italia per uno degli appuntamenti più attesi dell’estate. Venerdì 12 giugno il musicista statunitense sarà il protagonista della prima giornata del festival Firenze Rocks 2026, in programma alla Visarno Arena di Firenze. L’artista di “5” salirà sul palco alle 21,45, chiudendo una giornata che vedrà alternarsi diversi protagonisti. Prima di lui si esibiranno Burning Blood, Sotto la cupola, The Sophs, Anna Calvi e Salmo.

Gli orari della giornata

  • 15.15 – 15.45: Burning Blood
  • 16.15 – 16.45: Sotto la cupola
  • 17.15 – 18.00: The Sophs
  • 18.30 – 19.20: Anna Calvi
  • 19.50 – 21.05: Salmo
  • 21.45: Lenny Kravitz

La possibile scaletta

Un riferimento utile per la scaletta arriva dal concerto più recente tenuto da Kravitz, quello del 23 maggio scorso allo Yaamava’ Theater di San Bernardino (California). Sulla base di quella setlist, ecco la probabile scaletta del conerto di Lenny Kravitz a Firenze:

  • Bring It On
  • Dig In
  • TK421
  • Always On The Run
  • I Belong To You
  • Stillness Of Heart
  • Believe
  • Honey
  • Paralyzed
  • Low
  • The Chamber
  • It Ain’t Over ‘Til It’s Over
  • Again
  • American Woman (The Guess Who cover)
  • Fly Away
  • Are You Gonna Go My Way
  • Let Love Rule

Naturalmente l’ordine dei brani e la selezione definitiva potrebbero subire variazioni per la data fiorentina.

Oltre trent’anni di carriera

La carriera di Lenny Kravitz è iniziata nel 1989 con l’album “Let Love Rule”, disco che ne ha definito immediatamente l’identità musicale, sospesa tra rock classico, soul, funk e psichedelia. Negli anni successivi ha consolidato il proprio successo con album come “Are You Gonna Go My Way”, “5” e “Lenny”, imponendosi come una delle figure più riconoscibili del rock contemporaneo. Nel suo repertorio figurano hit come “It Ain’t Over ‘Til It’s Over”, “Believe”, “I Belong To You”, “Fly Away”, “Again”, “I’ll Be Waiting” e “The Chamber”. Nel corso della carriera ha inoltre conquistato quattro Grammy Awards consecutivi come miglior interprete rock maschile, un risultato che resta ancora oggi senza precedenti nella categoria.